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Documenti scritti
La ricerca storica contemporanea può contare su un numero consistente di fonti scritte, pubblicate soprattutto negli ultimi due secoli da parte di istituti e università.
La parte più ricca ed interessante del patrimonio documentario ligure è costituita dalle raccolte di atti che vari notai rogarono sul territorio della Repubblica di Genova ed in altre città legate da rapporti commerciali con il capoluogo.
I più antichi registri notarili, risalenti al XII-inizio XIII secolo, sono stati quasi tutti pubblicati: gli originali sono conservati per la maggior parte presso l’Archivio di Stato di Genova e, in parte minore, presso quello di Savona.
Occorre sottolineare un primato assoluto di tali fonti: il più antico cartulario notarile esistente al mondo è conservato a Genova ed il secondo di essi a Savona.
Altre fonti importanti del patrimonio documentario, da cui si è ampiamente attinto per la preparazione di questa ricerca, sono rappresentate dai corpi generali di leggi della Repubblica e da quelli di leggi locali, gli Statuti, alcuni dei quali risalgono al XIII secolo.
Altri documenti interessanti sono quelli di natura ecclesiastica, quantunque meno proficui per la ricerca svolta.
Di seguito, per ovvi motivi, non si riportano tutti i documenti rinvenuti, ma solamente una minima scelta esemplificativa.
La cernita è stata effettuata in modo da fornire una visione di insieme dell’ambito di diffusione del termine.
In linea di massima, si riportano documenti anteriori al XVI secolo, essendo ovvio l’utilizzo del toponimo nell’epoca che prosegue fino a quella nostra contemporanea.
Obiettivo generale di questa sezione è di fornire le più antiche attestazioni rinvenute del termine Riviera nell’epoca in cui tale termine era una semplice indicazione geografica.
 
 
 
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Riviera d'archivio

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Riviera d'archivio
Genova, 1149-1150 (Libri iurium, 7).I Consoli del Comune respingono la pretesadei Pisani, in concorrenza con i Riparii – probabilmente gli abitanti della Riviera ligure - di non essere tenuti al pagamento di alcuni dazi della Sardegna.

… est inter Pisanos et riparios discordia, scilicet de lenis et corsicis et sacris Sardinee. Pisani dicebant quod nullum inde drictum dare debebant …

… esiste una discordia tra i Pisani ed i Riparii che riguarda le gabelle, i dazi portuali e le imposte spettanti alla chiesa della Sardegna. I Pisani dicevano che non erano tenuti a corrispondere nulla …

Secondo Paolo Revelli è la più antica attestazione del termine Riviera, anche se, aggiunge, “riferita a Corsica e Sardegna”. Per Revelli, i Riparii che vi compaiono sarebbero infatti gli abitanti generici delle coste delle grandi isole del Tirreno. Ci sembra però che si possa considerare anche una lettura del testo in cui i Riparii sono gli abitanti della costa ligure (gli abitanti della Riviera, i Rivieraschi) in contrapposizione ai Pisani. In questo caso, che ci sentiamo di sostenere, saremmo in presenza della prima citazione scritta indiretta della Riviera.

 
Savona, 14 giugno 1180 (Cumano). Il documento è tratto dal più antico cartulario notarile savonese conservato, il secondo per antichità del mondo: vi viene riportata la costituzione di una società per il commercio in Riviera.

Nos Iacobus Loterii et Loterius, pater eius, unusquisque nostri in solidum, confitemur accepisse a te Arnaldo scriba lb. VIII, quas ego Loterius et filius meus Otto, per voluntatem fratris sui Iacobi, debemus tenere et cum eis laborare tantum quantum Arnaldo scribe placuerit et in terra et in mari per Riveram. De lucro, quod exinde lucrati erimus, debemus dare medietatem tibi Arnaldo aut tuis filiis vel nuntio tuo.

Noi Iacopo di Loterio e Loterio, suo padre, ciascuno di noi in solido, dichiariamo di aver ricevuto da te Arnaldo scriba lire 8, che io Loterio e mio figlio Ottone, per volontà di suo fratello Iacopo, dobbiamo tenere e lavorare tanto quanto piacerà ad Arnaldo scriba sia in terra sia in mare per la Riviera. Dobbiamo dare metà del guadagno a te Arnaldo o ai tuoi figli o a qualcuno da te indicato.

Rappresenta il documento scritto più antico finora rinvenuto sul termine Riviera: è interessante notare come si tratti di un documento savonese e come il termine individui - e potrebbe indicare - sia la parte terrestre, sia quella marina del territorio (et in terra et in mari per Riveram). Il termine Riviera ha un significato toponomastico preciso, tanto da poter comparire in un contratto commerciale, senza necessità che vengano definiti meglio i confini del territorio in cui sarà vigente quanto definito dall’atto stesso.

 
Genova, 5 ottobre 1198 (Bonvillano, documento 104). Oberto Botatio di Moneglia contrae con Vassallo Rapallino una società mercantile valida nel territorio della Riviera da Portovenere a Genova.

… cum hac sotietatem debeo laborare causa mercandi per Riveriam de Portu Venero usque Ianuam …

… con questa società debbo commerciare per la Riviera da Portovenere a Genova …

dove è evidente come il termine Riviera intenda anche quella di Levante.

 
Genova, 22 ottobre 1198 (Bonvillano, documento 153). Un abitante di Pegli costituisce una società con Rolando di Pegli per commerciare con la galea Palzanna fino a Montpellier.

… hanc sotietatem porto in calea Palzanna causa mercandi per Riveriam usque ad montem Pesulanum …

sottoscrivo questa società nella galea Palzanna per commerciare per la Riviera fino a Montpellier …

Il termine Riviera si allarga per la prima volta, sembrerebbe senza soluzione di continuità, a tutto il territorio provenzale fino a Montpellier, anche se non è detto che la città francese faccia parte della Riviera stessa.

 
Genova, aprile 1202 (Pergamene medievali savonesi, I, documento 63) Convenzione stipulata fra i Comuni di Savona e di Genova con clausole restrittive per l’attività politica e commerciale dei Savonesi, da rinnovarsi ogni cinque anni.

… rassam vel iuram cum aliqua persona de Riveria vel loco aliquo factam cassabimus …

… annulliamo i cartelli commerciali fatti con persone della Riviera o di qualsiasi altro luogo …

Il termine Riviera viene riferito genericamente agli abitanti della costa, specificandoli in contrapposizione con quelli di altri luoghi.

 
Genova, 17 settembre 1216 (Lanfranco, II, documento 1110) Martino Gambaldo contrae con Guido Bonaventura una società per commerciare in Oltremare.

… de quibus das mihi potestatem mittendi et portandi negotiatum per riveram et terram Surie…

…delle quali mi dà facoltà di mandare o portare traffici per la riviera e la terra di Siria …

dove è evidente come il termine riviera sia inteso in senso generico, potendosi riferire anche ad una riviera molto lontana, quella di Siria, intesa genericamente come il litorale del medio oriente.

 
Varazze, 20 giugno 1285 (Catena, II, documento 377). Ioltino Iolta, inviato del comune di Savona, presenta a Tommaso Malocello una lettera del 13 giugno 1285 di Oberto Doria, capitano del popolo di Genova, con la quale si esentano dai tributi personali gli abitanti di Savona che possiedono terre in Celle. Tommaso Malocello si dichiara disponibile alla restituzione di quanto indebitamente esatto.

provisum fuit et ordinatum quod homines Ianue et disctrictus atque Riparie deberent in guerra presenti facere avarias personales…

… fu ordinato che gli abitanti di Genova, del distretto e della Riviera dovessero nella presente guerra versare tributi personali …

Il termine Riviera compare secondo un’altra forma comune: Riparia, derivato anch’esso, naturalmente, da riva. Come è evidente, dal documento le parti del territorio genovese interessate alla convenzione sono tre: Genova (la città), il suo distretto (cioè il territorio genovese non strettamente urbano) e la Riparia (cioè la Riviera, il resto del territorio dello stato, coincidente, in questo caso, con quello costiero).

 
Genova, fine del XIII secolo, Iacopo Doria.

Cognoscat autem ventura posteritas, quod hiis temporibus civitas Ianue divitiis et honore maximo coruscabat, et terre omnes et civitates ac loca Riparie, a Monacho usque Corvum et etiam ultre Iugum, eidem obediebant …

La posterità sappia che, a quel tempo, la città di Genova brillava di ricchezze e di onori, e tutte le terre ed i luoghi della Riviera, da Monaco fino a Corvo ed anche in Oltregiogo, a lei obbedivano …

La frase, scritta da uno dei maggiori annalisti medievali genovesi, è ripresa da un articolo di Geo Pistarino (Pistarino 1971) che la commenta come “un inno alla grandezza della patria”. Vi viene esattamente specificato come lo Stato di Genova comprenda tutta la Riviera e l’Oltregiogo, le due costituenti fondamentali del suo territorio. Il brano indica esattamente l’estensione della Riviera, allora legata strettamente a Genova ed inscindibile da essa. Come termine geografico e storico la Riviera nasce quindi con Genova e forse muore, almeno ufficialmente, con essa.

 
Varazze, 8 marzo 1298 (Catena, II, documento 378). Giacomo Burdiano, inviato del comune di Savona, presenta a Egidio Doria, vicario genovese in Varazze, Celle ed Albisola, una lettera dei governanti genovesi, del 5 marzo 1298, con la quale si invitano gli ufficiali genovesi della Riviera Occidentale a non esigere tributi personali se non da coloro che risiedono nei luoghi sottoposti alla loro giurisdizione.

… singulis potestastibus, castellanis, consulibus, rectoribus, magistratibus, officialibus et locorum comunibus in Occidentis Riperia constitutis …

… ai singoli podestà, castellani, consoli, rettori, magistrati, pubblici ufficiali ed ai comuni dei luoghi situati nella Riviera Occidentale …

La terminologia è meno generica di quella precedente, si parla di Riviera di Occidente (Occidentis Riperia), quella ad ovest di Genova.

 
Genova, 8 gennaio 1394 (Catena, II, documento 595). Antonio di Montaldo, doge di Genova, notifica un bando a tutte le autorità della Riviera Occidentale, diffidandole di prestare aiuto ed ausilio ai ribelli.

… potestatibus et aliis officialibus quibuscumque nostre Occidentalis Riparie …

… ai podestà ed a qualsivoglia altro pubblico ufficiale della nostra Riviera Occidentale …

Indica in questo caso chiaramente l’intero territorio della Riviera Occidentale, dato che si tratta di un bando riferito a tutti coloro che sono banditi e che si possono quindi trovare nell’entroterra.

 
Giorgio Vasari, in (Tommaseo) voce Riviera, secolo XVI.

…nascono queste (lastre d‘ardesia) nella Riviera di Genova in un luogo detto Lavagna e se ne cavano pezzi lunghi X braccia …

Citazione economica e non letteraria, quasi fosse una fonte archivistica piuttosto che legata ad uno dei più noti intellettuali del XVI secolo. È stata qui riportata per indicare come il termine sia ben conosciuto al di fuori del territorio ligure per rappresentare una parte precisa di esso.