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QUATTRO
D'ALBENGA
PIANTE
AROMATICHE
LA RIVIERA RICETTE QUADERNI
OLIVICOLA
ASPARAGO
VIOLETTO
 
Mentha sp.pl.
Genere (specie)
Lamiaceae (Labiatae)
MENTA
Mentha specie plurimae, perché non di Menta si deve parlare, ma di Mente, al plurale, tante sono le specie, gli ibridi e le varietà del genere Mentha; oltre seicento, che, pur differenti, nella maggior parte dei casi si equivalgono per qualità decorative, impieghi culinari, proprietà curative e straordinarie virtù; il loro numero però continua a crescere per la facilità con la quale le specie e le varietà di Menta si incrociano spontaneamente tra di loro, creando ai botanici seri problemi di classificazione.
 
Mentha x piperita L.
Sinonimi:
Mentha balsamea, Mentha lavanduliodora, Mentha officinalis.
MENTA PIPERITA
Altri nomi comuni e regionali:
Menta inglese
Dialetti savonesi :
Pipirita.
Si tratta di un ibrido di M. spicata e M. aquatica o, secondo altri, M. rotundifolia, rinvenuto e classificato dal botanico John Ray nel XVII secolo in Inghilterra, dove ebbero origine vaste coltivazioni di tipo industriale per l’estrazione dell’essenza.
Fiori rosa o lilla, foglie lisce verde scuro; la varietà Citrata ha un profumo tra il limone e la lavanda.
 
Mentha pulegium L.
Sinonimi:
Mentha tomentella, Pulegium vulgare.
PULEGIO o PULEGGIO
Altri nomi comuni e regionali:
Menta piperita doppia, Mentuccia strisciante, Menta romana.
Dialetti savonesi :
Mentassa.
Fiori lilla, piccoli, numerosi e riuniti in verticilli, foglie verde chiaro, ha rami flessibili e ricadenti, ma ne esiste anche una varietà eretta.
 
Mentha requienii Bentham
Sinonimi:
Pulegium parviflorum, Thymus parviflorus.
MENTA CORSICA
Specie esclusiva della Corsica e della Sardegna, nana, sdraiante, con fiori lilla, foglie piccole di colore verde vivo. Requienii, in onore del naturalista francese E. Requien (1788 – 1851).
 
Mentha spicata L.
Sinonimi:
Mentha cordifolia, Mentha crispa, Mentha sylvestris, Mentha viridis.
MENTA ROMANA
Altri nomi comuni e regionali:
Menta crispa, Mentastro verde.
Fiori rosa, lilla o bianchi. Interessanti le varietà Crispa, con foglie arricciate e la Marocchina, con foglie dentate.
 
Mentha suaveolens Ehrh.
Sinonimi:
Mentha macrostachya, Mentha rotundifolia.
MENTA A FOGLIE ROTONDE
Dialetti savonesi :
Mentasso.
Specie molto vigorosa con fiori lilla in spighe, ne esiste un ibrido variegato, ha un profumo con sentore di mele mature.
 
Il nome

Menta: dal latino menta(m), di origine preindeuropea.
Mintha era il nome di una ninfa figlia di Cocito, divinità dei fiumi, trasformata in umile piantina da Persefone/Proserpina, moglie gelosa e vendicativa di Ades/Plutone, che appunto della ninfa si era invaghito (forse da questa leggenda deriva l’antica convinzione nelle proprietà afrodisiache della menta).
Altri autori collegano il nome a quello del monte Minthe in Elide, dove era un tempio dedicato al dio degli inferi. Altri ancora hanno collegato il nome a mens, mente (intelletto), nella convinzione che la Menta possa giovare alla memoria Plinio scrive che ai suoi tempi la Menta è anche chiamata hedyosmon, con una parola greca derivata dai termini hedys “soave” e osmé “profumo”.
Piperita: o “peperita”, dal latino piper, genitivo piperis “pepe”, per il suo aroma piccante.
Spicata: dal latino spica “spiga” infiorescenza simile ad una spiga, caratteristica delle labiate.
Pulegio: dal latino pulegiu(m), di origine preindeuropea.
Il nome deriva dalla virtù attribuita alla pianta di tener lontane le pulci, come riferito da Plinio nelle Storie naturali.

 
Proprietà medicamentose

Le Mente, già note agli erboristi dell’antico Egitto, per uso interno ed esterno, vantano proprietà antidiarroiche, antiemetiche, antisettiche, antispasmodiche, aromatiche, carminative, colagoghe, coleretiche, diaforetiche, dissetanti, diuretiche, eupeptiche, galattofughe, che le balie di un tempo ricercano nello svezzamento come suggerisce fin dall’antichità Dioscoride; rinfrescanti, rubefacenti, sedative, stimolanti, stomachiche, toniche, vermifughe, vulnerarie e, se ancora non basta, qualche autore attribuisce alla Menta proprietà anafrodisiache (Ippocrate) mentre altri ne vantano le proprietà afrodisiache (Galeno).
Forse per questa ultima supposta virtù gli antichi romani intrecciavano Menta nella ghirlanda augurale, detta Corona Veneris, che portavano sul capo gli sposi.
Democrito nell’antica Grecia consiglia un infuso a base di Menta e melograno contro il singhiozzo.
Marziale evidenzia le proprietà digestive della menta dicendo che fa ruttare.
La badessa del convento di Disibodenberg, sulle rive del Reno, consiglia, invece, intorno all’anno 1136, mentastro ed altre erbe per placare nell’uomo il desiderio e la libidine della carne!
Infusioni di Menta, sciroppi, cataplasmi ed altre preparazioni, curano il raffreddore, l’emicrania, i dolori reumatici, l’artrosi cervicale, i dolori d’orecchio, la sordità, le nevralgie, i bruciori di stomaco, le punture d’insetto, le infiammazioni della gola e delle gengive, i casi di diarrea, il vomito, l’insonnia, il singhiozzo, il mal di denti, l’avvelenamento dovuto al morso dei serpenti ed anche l’idrofobia.
Ippocrate prescrive alle donne dolenti per l’utero rigido, di aspirare vapori di lenticchie cotte in aceto con molta Menta; per provocare le mestruazioni prescrive un pessario di Puleggio con miele, mirra, incenso e bile di maiale; per favorire il concepimento consiglia di bere Puleggio in vino di cedro al momento di coricarsi.
Da un antico testo apprendiamo che l’unguento di Menta silvana “posto con panni caldi nelle mammelle vi dissolve il latte congelato”.
Il medico arabo Rhazes assicura ai suoi tempi che la Menta selvatica posta sul ventre delle donne gravide ha il potere di provocare l’aborto.
Il Mattioli, citando Dioscoride, enuncia proprietà della Menta, molto particolari: “Il succo bevuto con aceto ristagna il sangue, ammazza i vermini tondi e stimola venere. Bevuti tre rami di mentha con succo di melagrani forti raffrenano il singhiozzo, il vomito, & la cholera … risolve le poppe, che s’enfiano per il parto, overo per troppo abbondante latte ... Messa nella natura delle donne avanti al coito, non le lascia ingravidare…” Francois Rabelais, autore del cinquecentesco Gargantua e Pantagruele, riferisce il detto “in tempo di guerra non si mangia e non si pianta Menta”, attribuendo ad
Aristotele l’opinione che la Menta raffreddasse il corpo, diminuendo la potenza virile dell’uomo ed il valore dei combattenti. Si riteneva inoltre che il sangue dell’uomo ferito in battaglia non si sarebbe rappreso, se questi avesse mangiato o maneggiato Menta nella stessa giornata.

 
Iperico
Issopo
Lavanda
Limonetto
Maggiorana
Malva
Melissa
Menta a foglie rotonde
Menta corsica
Menta piperita
Menta romana
Mirto
Nepeta
Origano
Peperoncino ornamentale
Prezzemolo
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Altri usi
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L'impiego in cucina
Le foglie fresche di Menta possono arricchire di sapore le insalate e possono essere impiegate nei ripieni, nelle minestre, negli stufati, in diverse preparazioni culinarie a base di verdure ed in alcune salse, ma attenzione, i raffinati gastronomi avvertono che è meglio evitare la commistione dei sapori tra Menta ed aglio.
Con venti grammi di foglie fresche di Menta, poco alcol, zucchero ed acqua, le nonne sapevano preparare un favoloso sciroppo dissetante. Inutile ricordare poi il tè alla Menta.
“Un poco di menta battuta” è tra gli ingredienti “Per fare gattafura alla Genovese” (focaccia col formaggio), secondo la ricetta trascritta nel sedicesimo secolo da Bartolomeo Scappi, cuoco segreto di Papa Pio V. La Menta è uno degli ingredienti che il leggendario gastronomo romano Apicio ricorda nelle ricette per cucinare lo struzzo lesso ed anche le vagine sterili (vulvae steriles), per lo più di scrofa, citate anche da Marziale, tenute per vivande prelibate!
Ricette medioevali e rinascimentali della cucina ebraica, citano il coscio di montone arrosto al sapore di Menta e chiodi di garofano ed una salsa a base di Menta per insaporire la spalla di cervo al forno.
Nel Ponente ligure era un tempo
d’uso comune, oggi non più, una
salsa, chiamata marò od anche pestùn de bazanne (fave), che si
otteneva pestando nel mortaio (da qui il nome pestùn) foglie di Menta con fave, aglio, olio extra vergine di oliva e sale, chi poteva permetterselo arricchiva la salsa con formaggio pecorino grattugiato.
 
Caratteristiche
Tutte le Mente sono facilissime da coltivare, si accontentano di molto poco, talvolta sono perfino
invadenti e diventa difficile limitarne l’esuberanza.
Forma di propagazione
Da seme
Ambiente di coltura
Piena aria
Portamento
Eretto
Illuminazione
Preferisce le esposizioni soleggiate o mezz'ombra
Temperatura
Sopporta bene il freddo
Umidità
Preferisce terreni umidi