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QUATTRO
D'ALBENGA
PIANTE
AROMATICHE
LA RIVIERA RICETTE QUADERNI
OLIVICOLA
ASPARAGO
VIOLETTO
 
Lavandula angustifolia Mill.
Genere (specie)
Lamiaceae (Labiatae)
Sinonimi:
Lavandula officinalis, Lavandula pyrenaica, Lavandula spica, Lavandula vera, Lavandula vulgaris.
LAVANDA
Altri nomi comuni e regionali:
Nardo, Spica, Spigo, Spigo nardo, Spigo di San Giovanni
Dialetti savonesi :
Spigu, Spigunardu.
 
Il nome

Lavanda: dal latino lavanda, gerundio di lavare, perché usata per profumare l’acqua per i lavaggi e le abluzioni.
Spigo: dal latino spicu(m), variante di spica “punta, spiga”.
Nardo: dal latino nardu(m), greco nàrdon, di origine orientale, denominazione di varie piante odorose.

 
Proprietà medicamentose

Come in molti casi analoghi più autori nel corso del tempo hanno fatto a gara per attribuire alle tisane, infusioni, decotti ed essenze di Lavanda le più disparate proprietà medicamentose: analgesiche, nei casi di emicrania; antisettiche; antispasmodiche; aromatizzanti;
balsamiche; carminative, per rimediare a fastidiose ventosità intestinali; cicatrizzanti; colagoghe; coleretiche; digestive; diuretiche; insetticide; ipnotiche, utili in varie forme di malessere di origine nervosa; stimolanti; stomatiche; sudorifere; vermifughe; vulnerarie.
In epoche trascorse, già prima del XVI secolo, della Lavanda si faceva uso larghissimo in medicina ed era usata, con serena fiducia, anche in casi di asma, balbuzie, epilessia, gotta, leucorrea, paralisi, scrofola, tigna, perfino per uccidere pidocchi e piattole e per curare i cani da caccia morsicati da una vipera.
Nelle sue dotte disquisizioni sulla materia medica, pubblicate nel 1557, commentando l’asserzione di Dioscoride che “il Celtico Nardo” (pianta odorifera di grandi virtù medicinali) “nasce nell’alpi di Liguria”, il medico senese Mattioli, intorno alla metà del Cinquecento, scrive della Lavanda in questi termini: “Imperoché à Genova, città di Liguria, & in altri luoghi circonvicini, dove agevolmente il Celtico nardo s’havrebbe, non curandosi i medici, ne gli spetiali, che quivi dimorano, di rintracciarlo, usano (seguendo i volgari, & manifesti errori) la Lavanda in vece di quello …”
Alla fine del Seicento una dramma (poco più di tre grammi e mezzo) di fiori di lavanda è nella composizione dell’Unguentum pomatum officinale dell’illustre farmacologo francese Nicolò Lamery, considerato il prototipo delle pomate, cioè unguenti preparati impiegando polpa di mele (pomi), ricca di pectina.

 
Iperico
Issopo
Lavanda
Limonetto
Maggiorana
Malva
Melissa
Menta a foglie rotonde
Menta corsica
Menta piperita
Menta romana
Mirto
Nepeta
Origano
Peperoncino ornamentale
Prezzemolo
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Uso decorativo
Altri usi
Area di diffusione
Impiego nella cosmesi
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L'impiego in cucina
Nonostante le virtù della Lavanda siano essenzialmente legate alla sua profumazione, alcuni autori ne indicano
utilizzi culinari per insaporire, con altre erbe aromatiche, piatti di carne; per profumare delicatamente le marmellate; per candirne i fiori; per preparare vino ed aceto aromatizzati.
Esiste anche una ricetta per il pollo alla Lavanda..
 
Caratteristiche
Le piante di Alloro non sono difficili da mantenere, ma bisogna saper intervenire nel modo giusto se si intendono creare siepi di forma particolare.
Forma di propagazione
Da talea
Ambiente di coltura
Piena aria o sotto ombraio
Portamento
Eretto
Illuminazione
Preferisce le esposizioni soleggiate
Temperatura
Sopporta bene il freddo
Umidità
Preferisce una moderata umidità