| Hyssopus
officinalis L. |
| Genere
(specie) |
| Lamiaceae
(Labiatae) |
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| Sinonimi: |
Hyssopus
angustifolius, Hyssopus aristatus,
Hyssopus vulgaris |
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| ISSOPO |
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| Altri
nomi comuni e regionali: |
Erba
odorosa |
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Plinio
cita l’Issopo
come rimedio efficace
contro i pidocchi ed
il prurito della testa;
decotto d’Issopo
con sterco di gallina,
purchè bianco,
contro il veleno dei
funghi; Issopo con sale
contro il morso dei
serpenti; Issopo con
granchi per provocare
le mestruazioni.
Ippocrate lo raccomanda
nei casi di pleurite;
Dioscoride nei casi
di asma e catarro, ricordando
anche che mangiato con
fichi freschi triti
ha la virtù di
far muovere il corpo
e bevuto con vino combatte
l’avvelenamento
da mercurio. Con l’Issopo
si compie la purificazione
rituale dei lebbrosi.
Santa Ildegarda di Bingen,
badessa del convento
benedettino di Disibodenberg,
nei suoi testi di medicina
risalenti al 1136, suggerisce
una cura per l’uomo
divenuto lebbroso a
causa della libidine
(!?), con bagni medicati
ed unguenti a base di
Issopo, altre erbe,
sangue mestruale, grasso
d’oca, sterco
e grasso di pollo! Le
sommità fiorite
e le foglie sono le
parti usate, generalmente
in forma di infuso,
alle quali si attribuiscono
proprietà balsamiche;
notevoli qualità
bechiche; carminative
per la eliminazione
dei gas intestinali;
diaforetiche, digestive,
diuretiche, espettoranti,
sedative negli eccessi
di asma; stimolanti
la secrezione dei succhi
gastrici.
Per uso esterno, come
decotto, ha azione vulneraria
per la cicatrizzazione
delle piccole ferite
ed effetti straordinari
nella cura delle contusioni;
“Applicato
con acqua calda svanisce
i lividi delle percosse”
dice Dioscoride, che
anche raccomanda un
vino ottenuto macerando
una libbra di foglie
peste di Issopo in un’anfora
di mosto.
L’impiego dell’Issopo
è controindicato
negli stati di gravidanza
e di ipertensione. |
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| Nel
pdf: |
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Uso
decorativo
Altri usi
Area di diffusione
Impiego nella
cosmesi |
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