www.ortofrutticola.it > tesori d'Albenga > aromatiche
QUATTRO
D'ALBENGA
PIANTE
AROMATICHE
LA RIVIERA RICETTE QUADERNI
OLIVICOLA
ASPARAGO
VIOLETTO
 
Artemisia dracunculus L.
Genere (specie)
Asteraceae (Compositae)
Sinonimi:
Artemisia glauca, Artemisia redowskyi, Oligosporus dracunculus
DRAGONCELLO
Altri nomi comuni e regionali:
Estragone, Serpentaria, Stregon, Targone
Dialetti savonesi:
Erba dragon
 
Il nome

Dragoncello: parallelo di draconzio, dal latino dracontiu(m), greco drakon, drago, serpente.
Artemisia: dal latino artemisia(m), greco artemisia: pianta sacra alla dea greca Artemide, che i romani identificarono con Diana. Altri autori fanno derivare il nome da Artemisia, sorella e moglie di Mausolo, re di Alicarnasso e della Caria nel 300 a.C., che si vuole fosse esperta di botanica e medicina.

 
Proprietà medicamentose

Al Dragoncello, ricco di iodio, sali minerali, vitamine A e C, si attribuiscono proprietà aperitive, antisettiche, antispasmodiche, emmenagoghe, diuretiche, stimolanti, toniche, vermifughe e perfino ipnotiche.
Dalle dotte dissertazioni del medico senese Mattioli, pubblicate intono alla metà del Cinquecento, si apprende che all’epoca il Dragoncello “si coltiva negli horti di tutta Italia, d’acuto sapore, per insalate, & per le salse …”, ma il bello è che “Questo (il Dragoncello) dicono
alcuni essere herba artificiosa, & non naturale, nata di seme di lino messo sotto terra in una cipolla, … quantunque à molti non ne riesca la prova.”

Aggiunge ancora il Mattioli “Di questo (del Dragoncello) no è memoria alcuna, che si sappia, appresso agli antichi Greci, ne manco à gli Arabi”.
Il Dragoncello infatti non deve essere confuso con la Dragontea, pianta affatto diversa, nominata da Dioscoride, Teofrasto, Galeno ed altri antichi autori.

 
Achillea
Alloro
Aneto
Assenzio
Basilico
Borragine
Calendola
Camomilla comune
Cappero
Cerfoglio
Coriandolo
Cumino
Dragoncello
Edera terrestre
Erba cipollina
Finocchio selvatico
1/3 >>
 
 
Scarica il pdf
Nel pdf:
Scarica il pdf
Uso decorativo
Altri usi
Area di diffusione
Impiego nella cosmesi
Scarica Acrobat reader
 
L'impiego in cucina

Al contrario delle altre Artemisie, il Dragoncello, componente delle fines herbesprovenzali, elemento essenziale della cucina francese, eccelle per meriti culinari più che per virtù terapeutiche. Le foglie, deliziosamente
aromatiche, arricchiscono di un sapore tutto particolare, delicatamente piccante e amaro, le insalate; i piatti di pesce, di carne, di uova; i formaggi; le salse béarnaise, tartara, olandese.
È usato nella conservazione di capperi e cetrioli; per aromatizzare l’aceto, la senape, la mostarda e la maionese.

 
Caratteristiche
È una pianta con poche pretese e la si può coltivare zenza avere il “pollice verde”.
Forma di propagazione
Da seme
Ambiente di coltura
Piena aria
Portamento
Eretto
Illuminazione
Preferisce le esposizioni soleggiate
Temperatura
Sopporta bene il freddo
Umidità
Preferisce una moderata umidità