www.ortofrutticola.it > tesori d'Albenga > aromatiche
QUATTRO
D'ALBENGA
PIANTE
AROMATICHE
LA RIVIERA RICETTE QUADERNI
OLIVICOLA
ASPARAGO
VIOLETTO
 
Anthriscus cerefolium (L.) Hoffm.
Genere (specie)
Apiaceae (Umbelliferae)
Sinonimi:
Anthriscus chaerophyllus, Anthriscus longirostris, Cerefolium sativum, Chaerophyllum sativum, Chaerophyllum cerefolium, Scandix cerefolium, Scandix tenuifolia
CERFOGLIO
Altri nomi comuni e regionali:
Erba stella, Mescolanza
 
Il nome

Cerfoglio: dal latino caerefoliu(m), greco chairephyllon, composto da phyllon “foglia”, mentre il significato della prima parte del nome è incerto.
Attenzione: il nome popolare di Cerfoglio muschiato, indica un’altra pianta delle Ombrellifere, la Myrrhis odorata.

 
Proprietà medicamentose

La medicina popolare, forse con eccessivo ottimismo, attribuisce al Cerfoglio, pianta peraltro ricca di vitamina C, carotene, ferro e magnesio, proprietà diuretiche, espettoranti, ipotensive, antieczematose, antisettiche, antiasteniche e stimolanti, aperitive, coleretiche, depurative, galattofughe e risolventi.
Antichi autori attribuiscono al Cerfoglio proprietà diuretiche straordinarie (certamente esagerate) assicurando di aver visto persone emettere “quattro litri di orina in una sola volta”, come effetto di un cataplasma; altri, più attendibili, ne attestano l’efficacia per la cura delle oftalmie.
Il succo fresco di Cerfoglio viene anche consigliato per l’arrossamento delle natiche dei lattanti.
La badessa Ildegarda di Bingen, autrice di famosi trattati di medicina del XII secolo, consiglia il Cerfoglio per alleviare i dolori della milza.
Nel caso del Cerfoglio oggi sono però certamente gli usi culinari a prevalere su quelli medicinali.
Si utilizza, comunque, sempre la pianta fresca perché nell’essiccazione, come nella cottura, il Cerfoglio perde gran parte delle sue proprietà.
Attenzione: alcune piante spontanee tossiche possono essere confuse con il Cerfoglio per il loro aspetto, anche se non ne hanno il caratteristico gradevole aroma.

 
Achillea
Alloro
Aneto
Assenzio
Basilico
Borragine
Calendola
Camomilla comune
Cappero
Cerfoglio
Coriandolo
Cumino
Dragoncello
Edera terrestre
Erba cipollina
Finocchio selvatico
1/3 >>
 
 
Scarica il pdf
Nel pdf:
Scarica il pdf
Uso decorativo
Altri usi
Area di diffusione
Impiego nella cosmesi
Scarica Acrobat reader
 
L'impiego in cucina
Già conosciuto in epoca romana e largamente impiegato nel Medio Evo, il Cerfoglio, una delle tradizionali fines herbesprovenzali che tanta parte hanno nella cucina francese, entra a pieno titolo, per il suo aroma intenso e delicato (tra l’anice ed il prezzemolo, con un sentore di mirra) in insalate, minestre di verdura, salse; nei piatti di pesce e carni bianche; con i formaggi freschi, nelle omelette, eccetera, senza limitazioni, ma, attenzione, il Cerfoglio con la cottura perde quasi tutto il suo aroma e deve quindi essere sempre impiegato fresco ed aggiunto in ultimo.
 
Caratteristiche
Il Cerfoglio è facilissimo da coltivare, non richiede altro che di essere innaffiato e difeso dall’invadenza delle erbacce.
Forma di propagazione
Da seme
Ambiente di coltura
Piena aria
Portamento
Eretto
Illuminazione
Preferisce le esposizioni soleggiate
Temperatura
Sopporta bene il freddo
Umidità
Preferisce una bassa umidità