| Anthriscus
cerefolium (L.)
Hoffm. |
| Genere
(specie) |
| Apiaceae
(Umbelliferae) |
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| Sinonimi: |
Anthriscus
chaerophyllus, Anthriscus longirostris,
Cerefolium sativum, Chaerophyllum
sativum, Chaerophyllum cerefolium,
Scandix cerefolium, Scandix tenuifolia |
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| CERFOGLIO |
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| Altri
nomi comuni e regionali: |
Erba
stella, Mescolanza |
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La
medicina popolare, forse
con eccessivo ottimismo,
attribuisce al Cerfoglio,
pianta peraltro ricca
di vitamina C, carotene,
ferro e magnesio, proprietà
diuretiche, espettoranti,
ipotensive, antieczematose,
antisettiche, antiasteniche
e stimolanti, aperitive,
coleretiche, depurative,
galattofughe e risolventi.
Antichi autori attribuiscono
al Cerfoglio proprietà
diuretiche straordinarie
(certamente esagerate)
assicurando di aver
visto persone emettere
“quattro litri
di orina in una sola
volta”, come
effetto di un cataplasma;
altri, più attendibili,
ne attestano l’efficacia
per la cura delle oftalmie.
Il succo fresco di Cerfoglio
viene anche consigliato
per l’arrossamento
delle natiche dei lattanti.
La badessa Ildegarda
di Bingen, autrice di
famosi trattati di medicina
del XII secolo, consiglia
il Cerfoglio per alleviare
i dolori della milza.
Nel caso del Cerfoglio
oggi sono però
certamente gli usi culinari
a prevalere su quelli
medicinali.
Si utilizza, comunque,
sempre la pianta fresca
perché nell’essiccazione,
come nella cottura,
il Cerfoglio perde gran
parte delle sue proprietà.
Attenzione:
alcune piante spontanee
tossiche possono essere
confuse con il Cerfoglio
per il loro aspetto,
anche se non ne hanno
il caratteristico gradevole
aroma. |
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| Nel
pdf: |
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Uso
decorativo
Altri usi
Area di diffusione
Impiego nella
cosmesi |
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Già
conosciuto in epoca romana
e largamente impiegato
nel Medio Evo, il Cerfoglio,
una delle tradizionali
fines herbesprovenzali
che tanta parte hanno
nella cucina francese,
entra a pieno titolo,
per il suo aroma intenso
e delicato (tra l’anice
ed il prezzemolo, con
un sentore di mirra) in
insalate, minestre di
verdura, salse; nei piatti
di pesce e carni bianche;
con i formaggi freschi,
nelle omelette, eccetera,
senza limitazioni, ma,
attenzione, il Cerfoglio
con la cottura perde quasi
tutto il suo aroma e deve
quindi essere sempre impiegato
fresco ed aggiunto in
ultimo. |
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