| Capparis
spinosa L. |
| Genere
|
| Capparidaceae |
 |
| Sinonimi: |
Capparis
aegyptia, Capparis cordifolia, Capparis
rupestris, Capparis sicula |
 |
| CAPPERO |
 |
| Altri
nomi comuni e regionali: |
Capparo |
| Dialetti
savonesi: |
Tàpanu |
| |
|
| |
|
 |
Il
Cappero è già
apprezzato come pianta
medicinale da Galeno,
Columella e Dioscoride,
come cita il medico
senese Mattioli nel
XVI secolo, affermandone
l’utilità
per calmare i dolori
della sciatica, “purgare
la flemma della testa”,
lenire il dolore di
denti, guarire le ulcere
e le scrofole (suppurazioni
delle glandole linfatiche
del collo) ed altro
ancora.
La parte medicamentosa
è costituita
dalla corteccia della
radice, che si raccoglie
quando la pianta è
a riposo, alla quale
sono attribuite proprietà
antiartritiche, astringenti,
diuretiche e toniche.
In forma di infuso o
decotto la radice del
Cappero viene indicata
nell’atonia generale,
nell’idropisia,
nella clorosi e nella
gotta, contro l’isterismo,
negli stati depressivi
ed in alcuni casi di
paralisi.
Contro la stranguria
(estrema difficoltà
di urinare) Catone
riporta la ricetta di
un vino medicato: una
libbra (circa
tre etti) di capperi
e ginepro pestati, in
due congi (sei
litri e mezzo) di vino,
da prendersi al mattino
a digiuno.
Columella consiglia
radice di Cappero con
aceto come drastico
rimedio per i vermi
intestinali dei cavalli.
Un testo di medicina
del Seicento enuncia
che l’olio di
Capperi “mollifica
le materie che sono
nella milza, e la conforta.
Vale anche allo scirro
(carcinoma duro),
e ad ogni ostruzione
di essa milza”.
|
 |
 |
 |
|
|
|
|
 |
| Nel
pdf: |
 |
 |
|
Uso
decorativo
Altri usi
Area di diffusione
Impiego nella
cosmesi |
|
 |
 |
 |
|
|
 |
 |
 |
|
|
| |
|
 |
I bottoni fiorali del
Cappero, raccolti da
aprile a luglio, conservati
sotto sale o sotto aceto,
sono un ingrediente,
già noto a Greci
e Romani antichi, insostituibile
in cucina nella preparazione
di innumerevoli pietanze
tipiche della gastronomia
mediterranea, troppo
note e troppe per elencarle
tutte: carni lesse (chi
non ricorda il vitello
tonnato), pesci, insalate,
salse ecc.
Già nel Medioevo
Capperi salati o sott’aceto
dal Mediterraneo raggiungevano
la Polonia e la Russia.
Con i Capperi vale la
pena di ricordare la
salsa genovese per il
pesce lesso e la salsa
del Papa, riportata
da Pellegrino Artusi
nel suo famoso manuale
La scienza in cucina
e l’arte di mangiar
bene.
|
 |
 |
 |
|
|
| |
|
|