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STORIA DELL'ORTOFRUTTICOLA DOCUMENTAZIONE STORICA FOTO STORICHE
 
1941: nasce la cooperativa Ortofrutticola
 
Vazio: il fondatore dell'Ortofrutticola
12 ottobre 1941: nasce L'Ortofrutticola
1941: nasce la cooperativa L'Ortofrutticola
Grandine: la "notte nera d'Albenga"
Le serre: dalla prima comparsa al vero "boom"
E le paludi si trasformarono in campi...
Furono mesi di folli ricchezze
Il Centa e la sua storia millenaria
Quando le ferrovie funzionavano ...
 
Alla fine degli anni Sessanta nasce la nuova sede di via Dalmazia

Nello spazio dedicato alla storia dell’agricoltura del numero di febbraio abbiamo ripercorso seppur in modo sintetico le vicissitudini che l’hanno caratterizzata dal 1700 fino al 1924.
Vogliamo in questo numero proseguire il racconto.
A dodici anni circa dalla fondazione della Federazione Agricola Anonima Cooperativa serpeggia in un folto gruppo di soci dell’azienda ingauna un sentimento di malcontento e di ribellione nei confronti di un modo di gestire il consorzio agrario provinciale (di cui faceva parte la Federazione) troppo autoritario e lesivo nei confronti dell’operato della maggioranza dei contadini albenganesi che rappresentavano e rappresentano ancora tutt’oggi il perno principale e trainante del comparto agricolo del savonese. Sentimento che si traduce nel giro di breve tempo nella concreta decisione di abbandonare la Federazione, di uscire per fondare una nuova azienda di tipo cooperativo fortemente radicata nel comprensorio albenganese e finalizzata a tutelare l’interesse dei contadini della Piana.

E fu così che, il 12 ottobre 1941 presso la segreteria interprovinciale di Savona, viene firmato il documento di nascita della Società anonima cooperativa l’Ortofrutticola che viene ospitata in un antico ma prestigioso palazzo di via Trieste denominato Tenbien (dove, fino a qualche anno fa, era presente la sede della Coop prima del suo trasferimento presso il palazzo Le Serre di via Piemonte nella periferia). Alla Cooperativa Ortofrutticola aderisce la quasi totalità dei contadini albenganesi che danno un forte impulso allo sviluppo del comparto agricolo spronando l’attività gestionale del primo presidente del sodalizio ingauno che è Giuseppe Vazio.
L’Ortofrutticola viene denominata FACA (Federazione Agricola Cooperativa Albenganese).Da via dei Mille si ritrasferisce nella sede della Federazione, in quella che oggi è piazza Corridoni. Le lunghissime file di carri in attesa della pesatura nel piazzale retrostante l’attuale cinema Astor giungono addirittura al di là del ponte in ferro sul Centa.
Passata la buffera bellica e archiviato anche il periodo della Ricostruzione Nazionale, per la Cooperativa in espansione la vecchia sede, che la gente chiama «A Federasiun», incomincia a diventare stretta. Si inizia allora a parlare di trasferimento. Verso la fine degli anni Sessanta, presidente il benemerito Luigi Gin Bruzzone, si decide l’edificazione in via Dalmazia. Tutta la pratica viene affidata, per i finanziamenti CEE, alle capacità del dottor Franco Ugo che riesce ad ottenere i fondi. All’inizio degli anni Settanta la nuova sede è una realtà.