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Progetto
dimostrativo 2004/2006 #4 |
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Applicazione di strategie di difesa
biologica e integrata su colture orticole
nella piana di Albenga al fine di ridurre
l’impiego dei fitofarmaci”.
Giustificazione
progettuale
L'evoluzione culturale, economica e sociale degli ultimi anni ci porta a rivolgere una crescente attenzione ai temi ambientali, collegati alla qualità della vita, alla salute degli operatori e dei consumatori ed alla conservazione dei beni primari, aria acqua e suolo.
Si rende dunque necessario utilizzare razionalmente e con metodi scientifici gli attuali mezzi, coinvolgendo nel cambiamento di mentalità i coltivatori, i tecnici, gli operatori commerciali, i consumatori e le istituzioni pubbliche e private.
La Cooperativa L'Ortofrutticola di Albenga, sempre più sensibile alle tematiche ambientali ed alla problematica dei residui di antiparassitari nei prodotti ortofrutticoli, per ottenere prodotti più sicuri, ha avviato e sviluppato con successo nelle aziende dei suoi soci un programma di lotta integrata e guidata.
Le prime esperienze di lotta biologica integrata nella piana di Albenga risalgono al 1987.
Inizialmente il progetto di lotta biologica integrata riguardava le coltivazioni in serra di pomodoro, zucchino e peperone, con lo scopo di mettere a punto gli schemi di difesa necessari, al fine di stabilire se fosse possibile ridurre in maniera significativa l'uso dei fitofarmaci, rendendo così possibile conferire sul mercato un prodotto di alta qualità e di grande sicurezza per i consumatori.
Data la disponibilità sul mercato di mezzi biologici adeguati (antagonisti e microrganismi utili) è stato possibile mettere a punto le strategie di intervento, e successivamente negli anni verificarne l' efficacia ed eventualmente apportare le modifiche necessarie là dove si rendevano necessarie.
Nel 1990 la superficie di ortaggi coltivati a lotta biologica integrata era di circa 28 ha, nel 2000 questa superficie si era ridotta a circa 2 ha; negli ultimi anni si è però verificata un'inversione di tendenza nelle specie coltivate nella piana di Albenga, complice la crisi del settore floricolo.
Infatti, se fino a qualche anno fa ci si è trovati di fronte al boom economico delle coltivazioni floricole, ora molte aziende hanno deciso di ritornare a coltivare ortaggi, fonte forse di minor reddito immediato, ma duraturo nel tempo.
L'Ortofrutticola forte dell'esperienza fatta negli anni precedenti vuole ora rilanciare il settore orticolo dimostrando la fattibilità della lotta biologica integrata, valorizzando e promuovendo un' agricoltura di qualità attraverso la diffusione di metodi di produzione compatibili con la protezione dell'ambiente e la tutela della salute dei produttori e dei consumatori. |
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