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Progetto dimostrativo 2004/2006 #2
 
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"La qualità in campo"
Incontro divulgativo
Incontro 13-05-2005 programma
Incontro 13-05-2005 locandina
Incontro 21-10-2005 programma
Incontro 16-12-2005 programma
 
ARTICOLI
“La qualità in campo” - Incontro divulgativo 18-02-2005
 
 
Introduzione di un metodo innovativo nell’ottica della salvaguardia ambientale per la riduzione delle normali pratiche di concimazione minerale sulle colture della piana di Albenga.

 

Giustificazione progettuale

La fertilizzazione costituisce un adeguato strumento per correggere le eventuali carenze o apportare elementi nutritivi all’interno del terreno o dei substrati (per le colture in vaso).
Una corretta gestione della fertilizzazione consente inoltre di evitare che si possano ridurre le originarie disponibilità di nutrienti nel terreno così da non pregiudicare le capacità produttive dei suoli, ma al contrario di reintegrare quelle dotazioni che risultino fisiologicamente insufficienti.
In modo particolare la concimazione azotata gioca un ruolo importante sulla quantità di nitrati presente negli ortaggi, ma anche sulla qualità e conservabilità degli stessi.

Somministrazioni in dosi eccessive provocano talvolta la lisciviazione dell’azoto e quindi l’inquinamento della falda freatica.
In questi ultimi anni si è avuta una notevole evoluzione sia in termini di prodotto che di tecniche nutrizionali.
Ormai è necessario seguire un programma di nutrizione mirato, somministrando gli elementi minerali opportuni con i giusti tempi e tecniche specializzate, in modo da ottenere delle piante equilibrate, sia per quanto riguarda l’aspetto esterno che le caratteristiche organolettiche e di serbevolezza.

L’utilizzo di fertilizzanti nella produzione commerciale in serra ed in pieno campo viene effettuata principalmente con concimi chimici, tuttavia, considerazioni e preoccupazioni sull’impatto ambientale di questi composti sulla salute umana e sull’ambiente potranno limitare in futuro il loro impiego.
La riduzione di fertilizzanti chimici è auspicabile anche da parte dei consumatori, i quali si presentano sempre più attenti alle problematiche della salubrità dei prodotti e della tutele dell’ambiente.
La zona nella quale si vuole avviare l’attività dimostrativa presenta un elevato impiego di fertilizzanti nella coltivazione di molte specie floricole in vaso ed orticole, causando un notevole impatto ambientale.
Nelle produzioni di piante in vaso e orticole in pieno campo e in serra l’obiettivo del coltivatore è quello di ottenere i migliori risultati, impiegando la minore quantità di fertilizzanti.
Per questo motivo esiste la possibilità di impiegare degli strumenti tecnici o prodotti innovativi che permettano l’ottimizzazione dei risultati, quindi l’incremento della quantità e della qualità del prodotto finale, con fine ultimo la salvaguardia dell’ambiente.