Introduzione
di un metodo innovativo nell’ottica
della salvaguardia ambientale
per la riduzione delle normali
pratiche di concimazione minerale
sulle colture della piana di
Albenga.
| Giustificazione
progettuale |
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La fertilizzazione costituisce
un adeguato strumento per
correggere le eventuali carenze
o apportare elementi nutritivi
all’interno del terreno
o dei substrati (per le colture
in vaso).
Una corretta gestione della
fertilizzazione consente inoltre
di evitare che si possano
ridurre le originarie disponibilità
di nutrienti nel terreno così
da non pregiudicare le capacità
produttive dei suoli, ma al
contrario di reintegrare quelle
dotazioni che risultino fisiologicamente
insufficienti.
In modo particolare la concimazione
azotata gioca un ruolo importante
sulla quantità di nitrati
presente negli ortaggi, ma
anche sulla qualità
e conservabilità degli
stessi.
Somministrazioni
in dosi eccessive provocano
talvolta la lisciviazione
dell’azoto e quindi
l’inquinamento della
falda freatica.
In questi ultimi anni si è
avuta una notevole evoluzione
sia in termini di prodotto
che di tecniche nutrizionali.
Ormai è necessario
seguire un programma di nutrizione
mirato, somministrando gli
elementi minerali opportuni
con i giusti tempi e tecniche
specializzate, in modo da
ottenere delle piante equilibrate,
sia per quanto riguarda l’aspetto
esterno che le caratteristiche
organolettiche e di serbevolezza.
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L’utilizzo
di fertilizzanti nella produzione
commerciale in serra ed in
pieno campo viene effettuata
principalmente con concimi
chimici, tuttavia, considerazioni
e preoccupazioni sull’impatto
ambientale di questi composti
sulla salute umana e sull’ambiente
potranno limitare in futuro
il loro impiego.
La riduzione di fertilizzanti
chimici è auspicabile
anche da parte dei consumatori,
i quali si presentano sempre
più attenti alle problematiche
della salubrità dei
prodotti e della tutele dell’ambiente.
La zona nella quale si vuole
avviare l’attività
dimostrativa presenta un elevato
impiego di fertilizzanti nella
coltivazione di molte specie
floricole in vaso ed orticole,
causando un notevole impatto
ambientale.
Nelle produzioni di piante
in vaso e orticole in pieno
campo e in serra l’obiettivo
del coltivatore è quello
di ottenere i migliori risultati,
impiegando la minore quantità
di fertilizzanti.
Per questo motivo esiste la
possibilità di impiegare
degli strumenti tecnici o
prodotti innovativi che permettano
l’ottimizzazione dei
risultati, quindi l’incremento
della quantità e della
qualità del prodotto
finale, con fine ultimo la
salvaguardia dell’ambiente.