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Rinvenimento di mal bianco su calla bianca
 
 
Strategie di difesa per il mal bianco
Peronospora su Gazania rigens
Tracciabilit e rintracciabilit
Rinvenimento di una grave moria su basilico
Lotta alla mosca delle olive
La difesa biologica integrata
La moltiplicazione della margherita: coltivazione delle piante madri e prelievo delle talee
Il sostegno dell'attività radicale per il miglioramento quanti-qualitativo delle colture agricole
I progetti dimostrativi 2001
Il bilancio fitosanitario del 2005
Rinvenimento di mal bianco su calla bianca
Terminata la prima annualità dei Progetti Dimostrativi
La coltivazione della margherita da vaso (II parte)
La coltivazione della margherita da vaso (I parte)
Il Bilancio Fitosanitario dell’anno 2004
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La calla bianca (Zantedeschia aethiopica) è un’aracea originaria del Sud Africa caratterizzata da foglie lucide di un bel verde intenso e da un’infiorescenza a forma di imbuto costituita da uno spadice giallo avvolto da una brattea bianca detta spata. Queste piante, che normalmente si moltiplicano utilizzando le proliferazioni dei grossi tuberi rizomatosi, sviluppano un folto cespuglio di oltre un metro d’altezza e possono produrre –tra l’inverno e la primavera- da 2 a 9 fiori molto ornamentali, spesso utilizzati per abbellire giardini e balconi o nelle composizioni floreali. Per quanto riguarda le malattie crittogamiche a cui questa specie può andare soggetta, finora si conosceva –almeno nella nostra zona– solamente il marciume putrido del rizoma da Erwinia carotovora subsp. carotovora ed il marciume radicale da Phytophthora richardiae . Durante l’estate e l’autunno del 2005, in tre aziende della piana di Albenga, sono stati osservati intensi attacchi di mal bianco su piante di calla bianca allevate in vaso: in tutte e tre le aziende interessate dall’alterazione l’allevamento era effettuato in serra di ferro e vetro dove i vasi di plastica erano disposti su teli pacciamanti neri e dotati d’impianto di irrigazione a goccia.

Sintomi di mal bianco su foglie di calla bianca
 
Panoramica di un impianto di calle bianche in cui sono state rinvenute piante affette da mal bianco
 
Sintomi di mal bianco su pianta di calla bianca
I primi sintomi dell’infezione, evidenti soprattutto sulle foglie basali o poste più all’interno dei cespugli, erano costituiti da macchie clorotiche, tondeggianti, talvolta alonate da tessuto più chiaro, sulle quali ben presto compariva una caratteristica efflorescenza polverulenta, biancastra, dapprima solo sulla pagina inferiore poi anche sulla superiore. Col progredire della malattia le macchie tendevano a necrotizzare e, in condizioni ambientali particolarmente favorevoli, l’alterazione si allargava interessando intere porzioni del lembo. Le foglie colpite quindi ingiallivano e disseccavano, rimanendo in molti casi attaccate alla pianta.
I colleghi dell’Istituto Regionale per la Floricoltura di Sanremo, che hanno analizzato il materiale sintomatico, in base alle caratteristiche morfologiche dei conidi osservati hanno identificato il fungo come appartenente al genere Oidiopsis, agente di mal bianco in rapporto metagenetico con Erysiphaceae. In base alla bibliografia consultata risulta che sulla calla un mal bianco appunto da Oidiopsis (precisamente O. taurica) è stato rinvenuto in California, Sud Africa, Spagna, Taiwan, Turchia e Zimbawe. Inoltre nel 2002 alcuni ricercatori californiani hanno dimostrato che isolati di Leveillula taurica (anamorfo O. taurica) rinvenuti su calle, in questo caso colorate, erano in grado di infettare anche piante di pomodoro. Quest’informazione risulta di particolare interesse poiché, se verrà accertato che anche i nostri isolati (come è probabile) appartengono alla stessa specie (e che possono passare su pomodoro), il problema per la nostra zona, ove il pomodoro e le solanacee in genere sono molto diffuse, potrà assumere maggiore importanza.