|
 |
Il sostegno dell'attività radicale
per il miglioramento quanti-qualitativo delle colture agricole
A cura dell'Assistenza Tecnica Valagro.
La radice è l’organo attraverso cui le piante si ancorano al substrato di coltivazione, mediante la cui attività i vegetali traggono dal terreno l’acqua e tutti gli elementi minerali essenziali per il loro corretto sviluppo vegeto – produttivo.
Tale attività comporta sempre un “lavoro” da parte delle radici, infatti se per alcuni elementi della fertilità (acqua) l’assorbimento può avvenire per semplice osmosi, per altri (ferro) occorre che la radice attui dei processi di assorbimento attivo per staccare il metallo dal potere assorbente del suolo; in entrambi i casi poi il movimento della sostanza all’interno della radice avviene con un “trasporto attivo”, che comporta una notevole attività metabolica da parte della radice.
Occorre poi tenere presente che il calcio, elemento essenziale per l’attività delle piante e fattore fondamentale per i parametri qualitativi delle produzioni, viene assorbito solo dagli apici vegetativi in accrescimento meristematico (produzione di nuove cellule).
È quindi di fondamentale importanza che le moderne tecniche di coltivazione si prefiggano anche il sostegno specifico della radice, avendo cura di prestare attenzione a due fasi ben distinte dell’attività radicale, quali il trapianto e lo sviluppo vegeto – produttivo propriamente detto.
Il superamento della crisi di trapianto.
in questa fase spesso le giovani piante presentano dei notevoli squilibri tra la parte epigea e la parte ipogea a favore della prima che tende a svilupparsi più rapidamente della seconda sino ad arrivare nei casi estremi a veri e propri collassi, che portano alla morte della piantina o comunque a gravi compromissioni del normale sviluppo della stessa. Una corretta tecnica colturale dovrà favorire al massimo l’emissione di nuove radici con un capillizio assorbente molto sviluppato ed estremamente attivo. Oltre alla corretta nutrizione minerale, occorrerà fornire alle piante anche quelle sostanze come le SAPONINE, ARGININA, ASPARGINA, TRIPTOFANO che in associazione a specifici POLISACCARIDI stimolano l’emissione di nuovi abbozzi radicali, che porteranno ad avere un capillizio radicale estremamente attivo ed efficace. In tabella 1 vediamo come 1 o 2 applicazioni di RADIFARM, biostimolante della radicazione appositamente studiato dall’ufficio tecnico VALAGRO per la fase del trapianto, consenta di superare pienamente tale crisi con ottimi risultati produttivi (vedi tab. 1).
| Tabella 1 |
Crisantemo in vaso - varietà Indianapolis |
| |
Test |
RADIFARM
250gr/Hl
1 applicazione |
RADIFARM
250gr/Hl
2 applicazioni |
| Peso secco radice (gr.) |
1,04 |
1,64 |
1,71 |
| Peso secco foglie (gr.) |
3,45 |
5,03 |
6,26 |
Il sostegno delle fasi critiche del ciclo vegetativo - produttivo.
(accestimento, levata, fioritura, allegagione): superato in modo ottimale il trapianto, ottenuto un attecchimento corretto delle piantine, si dovrà prestare la massima attenzione a due fattori molto importanti, quali il rapporto radice - substrato ed il mantenimento equilibrato dello sviluppo radice – pianta in tutte quelle fasi fenologiche nelle quali ciò che accade nella parte aerea della pianta è preminente per la perfetta riuscita agronomica della coltivazione. Per quanto concerne il rapporto radice – substrato, la corretta tecnica colturale dovrà preoccuparsi di fornire tutte quelle sostanze (ACIDI UMICI, PEPTIDI, AMINO ACIDI, POLISACCARIDI) che favoriscano sia il corretto assorbimento degli elementi minerali della fertilità, evitandone il dilavamento, sia che attivino e sostengano la corretta attività microbica del terreno che è fondamentale per l’aspetto fitosanitario dell’attività radicale. Tali sostanze hanno anche la capacità di riequilibrare e sostenere l’attività della radice in fasi particolari,. quali accestimento, fioritura, allegagione e maturazione ove tutta la pianta è fisiologicamente portata a sostenere la parte epigea a scapito di quella ipogea. In tabella 2 sono riportati i risultati di una sperimentazione condotta dall’università di Bari su pomodoro, ove il VIVA è impiegato a sostegno specifico della pianta nella fase di fioritura ed allegagione (vedi tab. 2).
| Prodotti |
Lt/Ha |
Inter-venti |
Produzione totale (T/Ha) |
Frutti marci (%) |
Produzione commerciale (T/Ha) |
Frutti / pianta (Nj) |
Peso medio frutti (gr) |
Solidi solubili (%) |
Resa in polpa (%) |
| TESTIMONE |
|
|
37 |
21,9 |
28,8 |
16,4 |
1185,9 |
3,7 |
81 |
| VIVA |
40 |
1 |
48,4 |
22,8 |
37,4 |
18 |
1544 |
4,8 |
85,4 |
| VIVA |
30 |
2 |
70 |
23,3 |
56,3 |
31 |
2542,1 |
5 |
83,1 |
| VIVA + RADIFARM |
50 + 6 |
1 |
57,3 |
15,7 |
50,1 |
24,1 |
1755 |
5,2 |
82,1 |
| VIVA + RADIFARM |
50 + 6 |
2 |
60 |
16,4 |
52,3 |
30,7 |
2156,5 |
5,8 |
85,9 |
| Media di campo |
|
|
54,7 |
20 |
45 |
24 |
1836,7 |
4,9 |
83,6 |
| D.M.S. |
|
|
n.s. |
* |
* |
* |
* |
** |
n.s. |
| 0,05P |
|
|
23,3 |
4,5 |
19,3 |
9,2 |
734,3 |
0,6 |
5,6 |
| 0,01P |
|
|
33,1 |
6,4 |
27,4 |
13 |
1044,4 |
0,8 |
7,9 |
Tabella 2
Da quanto sopra esposto è evidente che RADIFARM applicato a 250 gr./Hl per due volte post trapianto e VIVA distribuito nelle fasi importanti della coltura alla dose di 150 – 250 cc./Hl o 3 lt./ 1000 m2, biostimolanti specifici dell’attività radicale, sono due strumenti perfettamente rispondenti alle esigenze della moderna tecnica colturale che presta la massima attenzione allo sviluppo ed all’attività della radice, per il conseguimento di ottimi risultati dalle colture agrarie.
|
|
 |
 |
 |
|
|