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Il bilancio fitosanitario del 2005
 
 
Strategie di difesa per il mal bianco
Peronospora su Gazania rigens
Tracciabilit e rintracciabilit
Rinvenimento di una grave moria su basilico
Lotta alla mosca delle olive
La difesa biologica integrata
La moltiplicazione della margherita: coltivazione delle piante madri e prelievo delle talee
Il sostegno dell'attività radicale per il miglioramento quanti-qualitativo delle colture agricole
I progetti dimostrativi 2001
Il bilancio fitosanitario del 2005
Rinvenimento di mal bianco su calla bianca
Terminata la prima annualità dei Progetti Dimostrativi
La coltivazione della margherita da vaso (II parte)
La coltivazione della margherita da vaso (I parte)
Il Bilancio Fitosanitario dell’anno 2004
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Un anno difficile a causa di temperature invernali e primaverili molto rigide, che hanno messo a dura prova le colture della piana.

A conclusione dell’anno ormai trascorso vogliamo mettere in luce le problematiche più rilevanti occorse sulle colture di maggior interesse per la piana d’Albenga. Il 2005 è stato caratterizzato da temperature invernali primaverili molto rigide accompagnate da neve e forti gelate per tutto il mese di marzo, dalla scarsità di precipitazioni nel periodo estivo, con condizioni di umidità relativa elevata. Il periodo autunnale ha fatto registrare temperature superiori alla media stagionale.

Piante aromatiche ed officinali

I problemi riscontrati durante quest’anno sulle aromatiche in vaso non sono stati particolarmente diversi da quelli riscontrati negli anni scorsi. In modo particolare lavanda e rosmarino, durante l’autunno caldo hanno subito forti attacchi di Phytophthora spp.; questo fungo causa appassimenti diffusi delle piante dovuti a marciume delle radici, si diffonde facilmente da una pianta all’altra attraverso l’irrigazione a pioggia e in condizioni di alta temperatura ed elevata umidità. Sulla lavanda e su rosmarino sono stati particolarmente diffusi i danni da Alternaria spp. durante l’autunno, a causa dell’elevata umidità e del protrarsi delle alte temperature; un’altra segnalazione di rilievo e notevole interesse fitopatologico è la presenza di peronospora su salvia.


Basilico

Una foglia di basilico attaccata dalla Peronospora.
Durante quest’anno non si sono riscontrati attacchi di Peronospora spp. di intensità paragonabile a quelli dell’anno precedente, nelle aree interessate dalla coltivazione del basilico; da segnalare un riacutizzarsi degli stessi nel mese di novembre. Le piante colpite manifestano inizialmente diffusi ingiallimenti ed una riduzione dello sviluppo vegetativo.
Le foglie presentano sulla pagina superiore macchie leggermente traslucide, irregolari, dapprima delimitate dalle nervature; tali macchie successivamente imbruniscono e spesso confluiscono fino ad interessare l’intera lamina fogliare. Sulla pagina inferiore in condizioni di elevata umidità, si nota, in corrispondenza delle macchie la comparsa di una caratteristica efflorescenza grigia, polverulenta, lievemente vellutata. In caso di forte attacco le foglie assumono una colorazione scura, si accartocciano e cadono, o vanno incontro ad un disfacimento molle e brunastro. Novità di rilievo è stata la revoca in serra del Ridomil Gold R (Metalaxyl + Rame) registrato su erbe fresche con una carenza di 20 giorni.


Insalate

Durante l’anno 2005 non si sono riscontrate nuove patologie. Le temperature medio alte dell’estate e dell’autunno hanno favorito la proliferazione delle colonie di tripidi con una notevole diffusione del virus TSWV.
Vi è stata inoltre una notevole difficoltà nel raggiungere la colorazione ideale per le lollo rosse a causa delle alte temperature. Anche quest’anno è stato molto difficile combattere gli afidi, soprattutto in prossimità della raccolta, per la scarsa efficacia dei prodotti insetticidi registrati sulla coltura con breve carenza.


Pomodoro

 
Due immagini del "Botrytis”".
Su queste colture non si sono verificati attacchi di nuovi patogeni. Le malattie più frequentemente riscontrate sono state: batteriosi, fusariosi e radice suberosa, particolarmente grave su pomodoro cuore di bue, e virosi in modo particolare TSWV (Tomato Spotted Wilt Virus) che ha ormai decimato la coltura del peperone nella nostra piana. Tra i virus è stata importante la presenza di ToMV, che causa sintomi simili a quelli del blotching repening.
Per quanto riguarda le fisiopatie sono stati riscontrati il marciume apicale per la coltivazione autunnale in serra.
Per quanto riguarda gli insetti segnaliamo forti attacchi di nottue, in particolare Spodoptera littoralis.


Carciofo

All’inizio dell’anno si sono verificate forti gelate che hanno notevolmente compromesso la produzione dei capolini. In seguito non ci sono state novità di rilievo per quanto riguarda il carciofo, infatti le patologie riscontrate sono state quelle di ogni anno: attacchi di larve di lepidotteri a settembre, Botrytis (spina nera) in autunno.
Da segnalare gli attacchi autunnali di mal bianco, molto virulenti e difficili da combattere con i consueti trattamenti antiparassitari.
La presenza del TSWV è stata molto forte causando gravi danni in varie coltivazioni.


Vite

Farfallino bianco”.
La flavescenza dorata rappresenta oggi la malattia probabilmente più temuta nei vigneti del nord Italia, è quella che ha avuto maggior diffusione negli ultimi anni provocando gravi danni; è tutt’ora in fase di espansione.


Olivo

Annata di scarsa produzione di olive, infatti dopo due anni consecutivi di grande produzione, quest’anno le quantità sono state molto ridotte. Durante l’estate si sono verificati forti attacchi di Bactrocera oleae (mosca delle olive), che si sono protratti per tutto l’autunno, causando attacchi tardivi, questo a causa di temperature e umidità prolungate favorevoli alle infestazioni della mosca. I danni sono stati notevoli, anche totale perdita della produzione, per limitare i danni e anche a causa della scarsa qualità delle olive si è consigliata una raccolta precoce ai fini di migliorare la qualità dell’olio.


Ciclamino

Il Fusarium, parassita chiave della coltura, che causa spesso danni molto rilevanti, è rimasto contenuto a livelli accettabili; le piante sono state colpite in percentuale pari o inferiore agli anni scorsi, limitando le perdite. Nelle annate passate gli acari tarsonemidi hanno rappresentato uno dei problemi di difficile soluzione, per virulenza degli attacchi e resistenza mostrata nei confronti di molti acaricidi; quest’anno, per fortuna, la loro presenza è stata contenuta e non ha causato danni importanti, se non in casi sporadici.
Gli insetti più dannosi del 2005 si sono rivelati i tripidi, vettori del temibile virus
TSVW, gli afidi, difficili da combattere perché si nascondono sotto le foglie, rendendo più complicata la difesa antiparassitaria, per la quale è necessario far ricorso a principi attivi sistemici, e le larve di lepidotteri che hanno causato notevoli perdite nei mesi di settembre e ottobre.


Margherite

Anche nell’annata trascorsa il tumore batterico causato da Agrobatterio si è manifestato causando danni in alcune aziende; ricordiamo che per limitare al massimo la diffusione di questa pericolosa malattia, occorre mettere in atto le idonee misure di profilassi: porre la massima attenzione alla scelta delle piante madri, utilizzare solo contenitori nuovi per la radicazione, isolare subito le piante che manifestano sintomi sospetti. L’Agrobatterio è stato riscontrato anche su Dimorfoteca in una azienda della piana di Albenga.
In vivaio, soprattutto per quanto riguarda la produzione degli alberelli, sono da segnalare i ricorrenti attacchi di Phytophthora e Fusarium che hanno portato alla morte le giovani piante, con perdite rilevanti.
Il virus TSWV ha colpito in maniera molto rilevante anche la margherita, soprattutto a livello di vivaio di radicazione; per prevenire la comparsa del virus è necessario innanzitutto conoscere le caratteristiche delle varietà poste in coltivazione, perché non tutte le cultivars sono suscettibili a questo virus. Tra gli insetti segnaliamo la scarsa presenza del temibile Pemphigus bursarius, l’afide radicale della margherita.


Crisantemo

Quest’anno non vi sono state particolari patologie da segnalare su questa specie floricola, infatti la patologia che di solito è causa dei maggiori problemi su questa coltura, la ruggine bianca (Puccinia horiana), non è stata particolarmente presente sul crisantemo.
Molto insidiosi sono stati gli attacchi di afidi e larve di lepidotteri, soprattutto in concomitanza con la fioritura.


Stella di Natale

Su questa coltura si sono verificati attacchi di Bemisia tabaci e Trialeurodes vaporariorum , meglio note come mosche bianche. La loro presenza non è stata però costante in tutte le aziende, concentrandosi in alcune piuttosto che in altre.


A cura di: Amprimo Ingrid**, Bassetti Gianrico*, Bozzano Giorgio*, Crotti Anna Maria*

*Coop. L’Ortofrutticola; ** CoopIntesa