 |
Il bilancio fitosanitario del 2005 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
|
 |
Un anno difficile a causa di temperature invernali e primaverili molto rigide,
che hanno messo a dura prova
le colture della piana.
A conclusione dell’anno ormai trascorso vogliamo
mettere in luce le problematiche più
rilevanti occorse sulle colture di maggior interesse
per la piana d’Albenga. Il 2005 è stato
caratterizzato da temperature invernali
primaverili molto rigide accompagnate da
neve e forti gelate per tutto il mese di marzo,
dalla scarsità di precipitazioni nel periodo
estivo, con condizioni di umidità relativa
elevata. Il periodo autunnale ha fatto registrare
temperature superiori alla media stagionale.
Piante aromatiche ed officinali
I problemi riscontrati durante quest’anno
sulle aromatiche in vaso non sono stati particolarmente
diversi da quelli riscontrati
negli anni scorsi. In modo particolare lavanda
e rosmarino, durante l’autunno caldo
hanno subito forti attacchi di Phytophthora
spp.; questo fungo causa appassimenti diffusi
delle piante dovuti a marciume delle radici,
si diffonde facilmente da una pianta all’altra
attraverso l’irrigazione a pioggia e in
condizioni di alta temperatura ed elevata
umidità. Sulla lavanda e su rosmarino sono
stati particolarmente diffusi i danni da Alternaria
spp. durante l’autunno, a causa dell’elevata
umidità e del protrarsi delle alte temperature;
un’altra segnalazione di rilievo e
notevole interesse fitopatologico è la presenza
di peronospora su salvia.
Basilico
 |
| Una foglia di basilico attaccata dalla Peronospora. |
Durante quest’anno non si sono riscontrati
attacchi di Peronospora spp. di intensità paragonabile
a quelli dell’anno precedente,
nelle aree interessate dalla coltivazione del
basilico; da segnalare un riacutizzarsi degli
stessi nel mese di novembre. Le piante colpite manifestano inizialmente diffusi ingiallimenti
ed una riduzione dello sviluppo vegetativo.
Le foglie presentano sulla pagina superiore
macchie leggermente traslucide, irregolari,
dapprima delimitate dalle nervature;
tali macchie successivamente imbruniscono
e spesso confluiscono fino ad interessare
l’intera lamina fogliare. Sulla pagina inferiore
in condizioni di elevata umidità, si
nota, in corrispondenza delle macchie la
comparsa di una caratteristica efflorescenza
grigia, polverulenta, lievemente vellutata. In
caso di forte attacco le foglie assumono una
colorazione scura, si accartocciano e cadono,
o vanno incontro ad un disfacimento
molle e brunastro. Novità di rilievo è stata la
revoca in serra del Ridomil Gold R (Metalaxyl
+ Rame) registrato su erbe fresche con
una carenza di 20 giorni.
Insalate
Durante l’anno 2005 non si sono riscontrate
nuove patologie. Le temperature medio
alte dell’estate e dell’autunno hanno favorito
la proliferazione delle colonie di tripidi
con una notevole diffusione del virus TSWV.
Vi è stata inoltre una notevole difficoltà nel
raggiungere la colorazione ideale per le lollo
rosse a causa delle alte temperature. Anche
quest’anno è stato molto difficile combattere
gli afidi, soprattutto in prossimità
della raccolta, per la scarsa efficacia dei prodotti
insetticidi registrati sulla coltura con
breve carenza.
Pomodoro
 |
| |
 |
| Due immagini del "Botrytis”". |
Su queste colture non si sono verificati attacchi
di nuovi patogeni. Le malattie più frequentemente
riscontrate sono state: batteriosi,
fusariosi e radice suberosa, particolarmente
grave su pomodoro cuore di bue, e
virosi in modo particolare TSWV (Tomato
Spotted Wilt Virus) che ha ormai decimato la
coltura del peperone nella nostra piana. Tra i virus è
stata importante la presenza di
ToMV, che causa sintomi simili a quelli del
blotching repening.
Per quanto riguarda le fisiopatie sono stati riscontrati
il marciume apicale per la coltivazione
autunnale in serra.
Per quanto riguarda gli insetti segnaliamo
forti attacchi di nottue, in particolare Spodoptera
littoralis.
Carciofo
All’inizio dell’anno si sono verificate forti gelate
che hanno notevolmente compromesso
la produzione dei capolini. In seguito non ci
sono state novità di rilievo per quanto riguarda
il carciofo, infatti le patologie riscontrate
sono state quelle di ogni anno: attacchi
di larve di lepidotteri a settembre, Botrytis
(spina nera) in autunno.
Da segnalare gli attacchi autunnali di mal
bianco, molto virulenti e difficili da combattere
con i consueti trattamenti antiparassitari.
La presenza del TSWV è stata molto forte
causando gravi danni in varie coltivazioni.
Vite
 |
| Farfallino bianco”. |
La flavescenza dorata rappresenta oggi la
malattia probabilmente più temuta nei vigneti
del nord Italia, è quella che ha avuto
maggior diffusione negli ultimi anni provocando
gravi danni; è tutt’ora in fase di espansione.
Olivo
Annata di scarsa produzione di olive, infatti
dopo due anni consecutivi di grande produzione,
quest’anno le quantità sono state
molto ridotte. Durante l’estate si sono verificati
forti attacchi di Bactrocera oleae (mosca
delle olive), che si sono protratti per tutto
l’autunno, causando attacchi tardivi, questo
a causa di temperature e umidità prolungate
favorevoli alle infestazioni della mosca. I
danni sono stati notevoli, anche totale perdita della produzione, per limitare i danni e
anche a causa della scarsa qualità delle olive
si è consigliata una raccolta precoce ai fini
di migliorare la qualità dell’olio.
Ciclamino
Il Fusarium, parassita chiave della coltura,
che causa spesso danni molto rilevanti, è rimasto
contenuto a livelli accettabili; le piante
sono state colpite in percentuale pari o
inferiore agli anni scorsi, limitando le perdite.
Nelle annate passate gli acari tarsonemidi
hanno rappresentato uno dei problemi di
difficile soluzione, per virulenza degli attacchi
e resistenza mostrata nei confronti di
molti acaricidi; quest’anno, per fortuna, la
loro presenza è stata contenuta e non ha
causato danni importanti, se non in casi sporadici.
Gli insetti più dannosi del 2005 si sono
rivelati i tripidi, vettori del temibile virus
TSVW, gli afidi, difficili da combattere perché
si nascondono sotto le foglie, rendendo
più complicata la difesa antiparassitaria, per
la quale è necessario far ricorso a principi attivi
sistemici, e le larve di lepidotteri che
hanno causato notevoli perdite nei mesi di
settembre e ottobre.
Margherite
Anche nell’annata trascorsa il tumore batterico
causato da Agrobatterio si è manifestato
causando danni in alcune aziende; ricordiamo
che per limitare al massimo la diffusione
di questa pericolosa malattia, occorre mettere
in atto le idonee misure di profilassi: porre
la massima attenzione alla scelta delle
piante madri, utilizzare solo contenitori
nuovi per la radicazione, isolare subito le piante che manifestano sintomi sospetti. L’Agrobatterio è stato riscontrato anche su Dimorfoteca
in una azienda della piana di Albenga.
In vivaio, soprattutto per quanto riguarda
la produzione degli alberelli, sono
da segnalare i ricorrenti attacchi di Phytophthora
e Fusarium che hanno portato alla
morte le giovani piante, con perdite rilevanti.
Il virus TSWV ha colpito in maniera
molto rilevante anche la margherita, soprattutto
a livello di vivaio di radicazione; per
prevenire la comparsa del virus è necessario
innanzitutto conoscere le caratteristiche delle
varietà poste in coltivazione, perché non
tutte le cultivars sono suscettibili a questo virus.
Tra gli insetti segnaliamo la scarsa presenza
del temibile Pemphigus bursarius, l’afide
radicale della margherita.
Crisantemo
Quest’anno non vi sono state particolari patologie
da segnalare su questa specie floricola,
infatti la patologia che di solito è causa
dei maggiori problemi su questa coltura,
la ruggine bianca (Puccinia horiana), non è
stata particolarmente presente sul crisantemo.
Molto insidiosi sono stati gli attacchi di afidi
e larve di lepidotteri, soprattutto in concomitanza
con la fioritura.
Stella di Natale
Su questa coltura si sono verificati attacchi
di Bemisia tabaci e Trialeurodes vaporariorum
, meglio note come mosche bianche. La
loro presenza non è stata però costante in
tutte le aziende, concentrandosi in alcune
piuttosto che in altre.
A cura di: Amprimo
Ingrid**, Bassetti Gianrico*,
Bozzano Giorgio*, Crotti Anna
Maria*
*Coop. L’Ortofrutticola;
** CoopIntesa
|
|
 |
 |
 |
|
|