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Il
Bilancio Fitosanitario dell’anno
2004 |
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A
conclusione dell’anno
ormai trascorso vogliamo mettere
in luce le problematiche più
rilevanti occorse sulle colture
di maggior interesse per la
piana d’Albenga.
Il 2004 è stato caratterizzato
dalla scarsità di precipitazioni
nel periodo estivo, accompagnato
da coperture nuvolose, con condizioni
di umidità relativa elevata.
Il periodo autunnale ha fatto
registrare temperature superiori
alla media stagionale, seguite
da abbondanti precipitazioni.
Piante
aromatiche ed officinali
I problemi riscontrati durante
quest’anno sulle aromatiche
in vaso non sono stati particolarmente
diversi da quelli riscontrati
negli anni scorsi. In modo particolare
il rosmarino, durante l’estate
ha subito forti attacchi di
Phytophthora spp. ; questo fungo
causa appassimenti diffusi delle
piante dovuti a marciume delle
radici, si diffonde facilmente
da una pianta all’altra
attraverso l’irrigazione
a pioggia e in condizioni di
alta temperatura ed elevata
umidità.
Sulla lavanda e su rosmarino
sono stati particolarmente diffusi
i danni da Alternaria spp. durante
l’autunno, a causa dell’elevata
umidità e del protrarsi
delle alte temperature.
Il timo è stato colpito
in alcune aziende dal fungo
Rhizoctonia , che ha causato
perdite rilevanti; un’altra
segnalazione di rilievo e notevole
interesse fitopatologico è
la presenza di peronospora su
salvia.
Il
basilico
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Foglia
di basilico infestata
da Peronospora |
A partire dell’autunno
2003, proseguendo nell’anno
2004 si sono riscontrati forti
attacchi di Peronospora spp.
in tutta l’area ligure
interessata dalla coltivazione
del basilico. In tutte le aziende
l’alterazione si è
manifestata improvvisamente
con la comparsa di piccoli focolai
che in brevissimo tempo (3-5
giorni) si sono estesi fino
a interessare il 40-50%, e in
certe coltivazioni finanche
l’80% delle piante determinando
ingenti perdite economiche.
Le piante colpite manifestano
inizialmente diffusi ingiallimenti
ed una riduzione dello sviluppo
vegetativo. Le foglie presentano
sulla pagina superiore macchie
leggermente traslucide, irregolari,
dapprima delimitate dalle nervature;
tali macchie successivamente
imbruniscono e spesso confluiscono
fino ad interessare l’intera
lamina fogliare.
Sulla pagina inferiore in condizioni
di elevata umidità, si
nota, in corrispondenza delle
macchie la comparsa di una caratteristica
efflorescenza grigia, polverulenta,
lievemente vellutata. In caso
di forte attacco le foglie assumono
una colorazione scura, si accartocciano
e cadono, o vanno incontro ad
un disfacimento molle e brunastro.
La Regione Liguria si è
prontamente attivata ottenendo
l’estensione di etichetta
del Ridomil Gold R (Metalaxyl
+ Rame) su erbe fresche con
una carenza di 20 giorni. Facendo
dei trattamenti alla comparsa
delle prime foglie vere del
basilico e ripetendoli dopo
10 giorni si riesce ad ottenere
un discreto contenimento della
malattia.
Insalate
Durante l’anno 2004 non
si sono riscontrate nuove patologie.
Durante l’autunno, a causa
delle abbondanti piogge e del
forte vento si sono avute notevoli
perdite dovute a marciumi del
colletto, nonché una
precoce salita a seme a causa
del protrarsi delle alte temperature.
Pomodoro
Su queste colture non si sono
verificati attacchi di nuovi
patogeni. Le malattie più
frequentemente riscontrate sono
state: batteriosi, fusariosi
e radice suberosa, particolarmente
grave su pomodoro cuore di bue,
e virosi in modo particolare
TSWV (Tomato Spotted Wilt Virus)
che ha ormai decimato la coltura
del peperone nella nostra piana.
Tra i virus è stata importante
la presenza di ToMV, che causa
sintomi simili a quelli del
blotching repening.
Per quanto riguarda le fisiopatie
è stato riscontrato il
marciume apicale ed il blootching
repening, purtroppo nonostante
l’abbondanza di prodotto
il mercato è stato poco
clemente e vi è stato
un forte ribasso dei prezzi,
soprattutto per quanto riguarda
i pomodori.
Carciofo
Nessuna novità di rilievo
per quanto riguarda il carciofo,
infatti le patologie riscontrate
sono state quelle di ogni anno:
attacchi di larve di lepidotteri
a settembre, Botrytis (spina
nera) in autunno; Da segnalare
gli attacchi autunnali di mal
bianco, molto virulenti e difficili
da combattere con i consueti
trattamenti antiparassitari.
La presenza del TSWV è
stata molto forte causando gravi
danni in varie coltivazioni.
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| Marciume
acido su un grappolo d’uva |
Vite
L’annata è stata
abbastanza favorevole per la
produzione di uva, durante l’estate
si sono però verificati
attacchi di marciume acido a
causa della forte umidità
presente nell’aria, rendendo
così vani i trattamenti
specifici effettuati.
Per quanto riguarda le altre
patologie non si sono avuti
particolari problemi.
Olivo
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| La
mosca dell'olivo |
Annata
eccezionale per la produzione
di olive, anche quest’anno
come l’anno scorso la
quantità di olive prodotte
dalle piante è stata
notevole. Durante l’estate
non si sono verificati forti
attacchi di Bactrocera oleae
(mosca delle olive), mentre
l’infestazione si è
alzata nell’autunno a
causa delle temperature miti
riscontrate, causando attacchi
tardivi.
I danni sono stati però
limitati poiché i è
consigliata una raccolta precoce
ai fini di migliorare la qualità
dell’olio.
Ciclamino
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| Attacchi
di Botrytis sul ciclamino |
Il
Fusarium, parassita chiave della
coltura, che causa spesso danni
molto rilevanti, è rimasto
contenuto a livelli accettabili;
le piante sono state colpite
in percentuale inferiore agli
anni scorsi, limitando le perdite.
Ancora per quanto riguarda i
funghi ricordiamo la Botrytis
cinerea, i cui attacchi autunnali
sono stati decisamente intensi
, sia sul fiore sul quale causa
la caratteristica punteggiatura,
che sulla pianta; le condizioni
climatiche caldo-umide hanno
favorito il forte sviluppo del
patogeno.
Nelle annate passate gli acari
tarsonemidi hanno rappresentato
uno dei problemi di difficile
soluzione, per virulenza degli
attacchi e resistenza mostrata
nei confronti di molti acaricidi;
quest’anno, per fortuna,
la loro presenza è stata
contenuta e non ha causato danni
importanti, se non in casi sporadici.
Gli insetti più dannosi
del 2004 si sono rivelati i
tripidi, vettori del temibile
virus TSVW, e gli afidi, difficili
da combattere perché
si nascondono sotto le foglie,
rendendo più complicata
la difesa antiparassitaria,
per la quale è necessario
far ricorso a principi attivi
sistemici.
Margherite
Anche nell’annata trascorsa
il tumore batterico causato
da Agrobatterio si è
manifestato causando danni in
alcune aziende; ricordiamo che
per limitare al massimo la diffusione
di questa pericolosa malattia,
occorre mettere in atto le idonee
misure di profilassi: porre
la massima attenzione alla scelta
delle piante madri, utilizzare
solo contenitori nuovi per la
radicazione, isolare subito
le piante che manifestano sintomi
sospetti.
L’ Agrobatterio è
stato riscontrato anche su Dimorfoteca
in diverse aziende. In vivaio,
soprattutto per quanto riguarda
la produzione degli alberelli,
sono da segnalare i ricorrenti
attacchi di Phytophthora che
hanno portato alla morte le
giovani piante, con perdite
rilevanti.
Il virus TSWV ha colpito in
maniera molto rilevante anche
la margherita, soprattutto a
livello di vivaio di radicazione;
per prevenire la comparsa del
virus è necessario innanzitutto
conoscere le caratteristiche
delle varietà poste in
coltivazione, perché
non tutte le cultivars sono
suscettibili a questo virus.
Tra gli insetti segnaliamo la
scarsa presenza del temibile
Pemphigus bursarius, l’afide
radicale della margherita.
Crisantemo
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Presenza
di ruggine sulle foglie
di un crisantemo |
Quest’anno
la patologia che ha dato i maggiori
problemi su questa coltura è
stata la ruggine bianca (Puccinia
horiana), sulla pagina inferiore
delle foglie si formano pustole
bianche, da cui si sviluppano
e diffondono le spore fungine;
in corrispondenza delle pustole
si osservano zone decolorate
sulla pagine superiore. L’infezione
interessa tutta la chioma causando
il totale deprezzamento del
prodotto fino a renderlo invendibile;
per prevenire le infezioni è
utile partire con materiale
propagativo sano, scegliere
varietà resistenti, evitare
bagnature prolungate della chioma
anche nel caso di trattamenti
antiparassitari, eliminare prontamente
i primi focolai ed i residui
di coltura.
Molto insidiosi sono stati gli
attacchi di afidi, soprattutto
in concomitanza con la fioritura.
Stella
di Natale
Su questa coltura si sono verificati
gravi attacchi di Bemisia tabaci
e Trialeurodes vaporariorum,
meglio note come mosche bianche.
La loro presenza non è
stata però costante in
tutte le aziende, concentrandosi
in alcune piuttosto che in altre,
per fattori ancora poco chiari;
probabilmente è da indagare
meglio la provenienza delle
piantine.
Le aziende colpite da questi
massicci attacchi hanno avuto
comunque notevoli difficoltà
nel contenere le infestazioni
sotto la soglia di danno, che
in colture ornamentali di pregio
risulta molto bassa.
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