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Il Bilancio Fitosanitario dell’anno 2004
 
 
Strategie di difesa per il mal bianco
Peronospora su Gazania rigens
Tracciabilit e rintracciabilit
Rinvenimento di una grave moria su basilico
Lotta alla mosca delle olive
La difesa biologica integrata
La moltiplicazione della margherita: coltivazione delle piante madri e prelievo delle talee
Il sostegno dell'attività radicale per il miglioramento quanti-qualitativo delle colture agricole
I progetti dimostrativi 2001
Il bilancio fitosanitario del 2005
Rinvenimento di mal bianco su calla bianca
Terminata la prima annualità dei Progetti Dimostrativi
La coltivazione della margherita da vaso (II parte)
La coltivazione della margherita da vaso (I parte)
Il Bilancio Fitosanitario dell’anno 2004
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A conclusione dell’anno ormai trascorso vogliamo mettere in luce le problematiche più rilevanti occorse sulle colture di maggior interesse per la piana d’Albenga.


Il 2004 è stato caratterizzato dalla scarsità di precipitazioni nel periodo estivo, accompagnato da coperture nuvolose, con condizioni di umidità relativa elevata. Il periodo autunnale ha fatto registrare temperature superiori alla media stagionale, seguite da abbondanti precipitazioni.


Piante aromatiche ed officinali

I problemi riscontrati durante quest’anno sulle aromatiche in vaso non sono stati particolarmente diversi da quelli riscontrati negli anni scorsi. In modo particolare il rosmarino, durante l’estate ha subito forti attacchi di Phytophthora spp. ; questo fungo causa appassimenti diffusi delle piante dovuti a marciume delle radici, si diffonde facilmente da una pianta all’altra attraverso l’irrigazione a pioggia e in condizioni di alta temperatura ed elevata umidità.
Sulla lavanda e su rosmarino sono stati particolarmente diffusi i danni da Alternaria spp. durante l’autunno, a causa dell’elevata umidità e del protrarsi delle alte temperature.
Il timo è stato colpito in alcune aziende dal fungo Rhizoctonia , che ha causato perdite rilevanti; un’altra segnalazione di rilievo e notevole interesse fitopatologico è la presenza di peronospora su salvia.


Il basilico

Foglia di basilico infestata
da Peronospora
A partire dell’autunno 2003, proseguendo nell’anno 2004 si sono riscontrati forti attacchi di Peronospora spp. in tutta l’area ligure interessata dalla coltivazione del basilico. In tutte le aziende l’alterazione si è manifestata improvvisamente con la comparsa di piccoli focolai che in brevissimo tempo (3-5 giorni) si sono estesi fino a interessare il 40-50%, e in certe coltivazioni finanche l’80% delle piante determinando ingenti perdite economiche.
Le piante colpite manifestano inizialmente diffusi ingiallimenti ed una riduzione dello sviluppo vegetativo. Le foglie presentano sulla pagina superiore macchie leggermente traslucide, irregolari, dapprima delimitate dalle nervature; tali macchie successivamente imbruniscono e spesso confluiscono fino ad interessare l’intera lamina fogliare.
Sulla pagina inferiore in condizioni di elevata umidità, si nota, in corrispondenza delle macchie la comparsa di una caratteristica efflorescenza grigia, polverulenta, lievemente vellutata. In caso di forte attacco le foglie assumono una colorazione scura, si accartocciano e cadono, o vanno incontro ad un disfacimento molle e brunastro. La Regione Liguria si è prontamente attivata ottenendo l’estensione di etichetta del Ridomil Gold R (Metalaxyl + Rame) su erbe fresche con una carenza di 20 giorni. Facendo dei trattamenti alla comparsa delle prime foglie vere del basilico e ripetendoli dopo 10 giorni si riesce ad ottenere un discreto contenimento della malattia.


Insalate

Durante l’anno 2004 non si sono riscontrate nuove patologie. Durante l’autunno, a causa delle abbondanti piogge e del forte vento si sono avute notevoli perdite dovute a marciumi del colletto, nonché una precoce salita a seme a causa del protrarsi delle alte temperature.


Pomodoro

Su queste colture non si sono verificati attacchi di nuovi patogeni. Le malattie più frequentemente riscontrate sono state: batteriosi, fusariosi e radice suberosa, particolarmente grave su pomodoro cuore di bue, e virosi in modo particolare TSWV (Tomato Spotted Wilt Virus) che ha ormai decimato la coltura del peperone nella nostra piana. Tra i virus è stata importante la presenza di ToMV, che causa sintomi simili a quelli del blotching repening.
Per quanto riguarda le fisiopatie è stato riscontrato il marciume apicale ed il blootching repening, purtroppo nonostante l’abbondanza di prodotto il mercato è stato poco clemente e vi è stato un forte ribasso dei prezzi, soprattutto per quanto riguarda i pomodori.


Carciofo

Nessuna novità di rilievo per quanto riguarda il carciofo, infatti le patologie riscontrate sono state quelle di ogni anno: attacchi di larve di lepidotteri a settembre, Botrytis (spina nera) in autunno; Da segnalare gli attacchi autunnali di mal bianco, molto virulenti e difficili da combattere con i consueti trattamenti antiparassitari. La presenza del TSWV è stata molto forte causando gravi danni in varie coltivazioni.


Marciume acido su un grappolo d’uva
Vite

L’annata è stata abbastanza favorevole per la produzione di uva, durante l’estate si sono però verificati attacchi di marciume acido a causa della forte umidità presente nell’aria, rendendo così vani i trattamenti specifici effettuati.
Per quanto riguarda le altre patologie non si sono avuti particolari problemi.


Olivo

La mosca dell'olivo
Annata eccezionale per la produzione di olive, anche quest’anno come l’anno scorso la quantità di olive prodotte dalle piante è stata notevole. Durante l’estate non si sono verificati forti attacchi di Bactrocera oleae (mosca delle olive), mentre l’infestazione si è alzata nell’autunno a causa delle temperature miti riscontrate, causando attacchi tardivi.
I danni sono stati però limitati poiché i è consigliata una raccolta precoce ai fini di migliorare la qualità dell’olio.


Ciclamino

Attacchi di Botrytis sul ciclamino
Il Fusarium, parassita chiave della coltura, che causa spesso danni molto rilevanti, è rimasto contenuto a livelli accettabili; le piante sono state colpite in percentuale inferiore agli anni scorsi, limitando le perdite. Ancora per quanto riguarda i funghi ricordiamo la Botrytis cinerea, i cui attacchi autunnali sono stati decisamente intensi , sia sul fiore sul quale causa la caratteristica punteggiatura, che sulla pianta; le condizioni climatiche caldo-umide hanno favorito il forte sviluppo del patogeno.
Nelle annate passate gli acari tarsonemidi hanno rappresentato uno dei problemi di difficile soluzione, per virulenza degli attacchi e resistenza mostrata nei confronti di molti acaricidi; quest’anno, per fortuna, la loro presenza è stata contenuta e non ha causato danni importanti, se non in casi sporadici.
Gli insetti più dannosi del 2004 si sono rivelati i tripidi, vettori del temibile virus TSVW, e gli afidi, difficili da combattere perché si nascondono sotto le foglie, rendendo più complicata la difesa antiparassitaria, per la quale è necessario far ricorso a principi attivi sistemici.


Margherite

Anche nell’annata trascorsa il tumore batterico causato da Agrobatterio si è manifestato causando danni in alcune aziende; ricordiamo che per limitare al massimo la diffusione di questa pericolosa malattia, occorre mettere in atto le idonee misure di profilassi: porre la massima attenzione alla scelta delle piante madri, utilizzare solo contenitori nuovi per la radicazione, isolare subito le piante che manifestano sintomi sospetti.
L’ Agrobatterio è stato riscontrato anche su Dimorfoteca in diverse aziende. In vivaio, soprattutto per quanto riguarda la produzione degli alberelli, sono da segnalare i ricorrenti attacchi di Phytophthora che hanno portato alla morte le giovani piante, con perdite rilevanti.
Il virus TSWV ha colpito in maniera molto rilevante anche la margherita, soprattutto a livello di vivaio di radicazione; per prevenire la comparsa del virus è necessario innanzitutto conoscere le caratteristiche delle varietà poste in coltivazione, perché non tutte le cultivars sono suscettibili a questo virus.
Tra gli insetti segnaliamo la scarsa presenza del temibile Pemphigus bursarius, l’afide radicale della margherita.


Crisantemo

Presenza di ruggine sulle foglie
di un crisantemo
Quest’anno la patologia che ha dato i maggiori problemi su questa coltura è stata la ruggine bianca (Puccinia horiana), sulla pagina inferiore delle foglie si formano pustole bianche, da cui si sviluppano e diffondono le spore fungine; in corrispondenza delle pustole si osservano zone decolorate sulla pagine superiore. L’infezione interessa tutta la chioma causando il totale deprezzamento del prodotto fino a renderlo invendibile; per prevenire le infezioni è utile partire con materiale propagativo sano, scegliere varietà resistenti, evitare bagnature prolungate della chioma anche nel caso di trattamenti antiparassitari, eliminare prontamente i primi focolai ed i residui di coltura.
Molto insidiosi sono stati gli attacchi di afidi, soprattutto in concomitanza con la fioritura.


Stella di Natale

Su questa coltura si sono verificati gravi attacchi di Bemisia tabaci e Trialeurodes vaporariorum, meglio note come mosche bianche. La loro presenza non è stata però costante in tutte le aziende, concentrandosi in alcune piuttosto che in altre, per fattori ancora poco chiari; probabilmente è da indagare meglio la provenienza delle piantine.
Le aziende colpite da questi massicci attacchi hanno avuto comunque notevoli difficoltà nel contenere le infestazioni sotto la soglia di danno, che in colture ornamentali di pregio risulta molto bassa.