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Consigli
per coltivare la margherita |
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Servizio
a cura di Amprimo, Bassetti,
Bozzano, Crotti, Gualco, Mattone
La
concimazione
La Margherita è una pianta
che ha una buona esigenza di
elementi nutritivi e di terriccio
sub-acido.
Appena messa a dimora dopo 3-5
giorni è opportuna un’irrigazione
con un disinfettante radicale
tipo “previcur”
in miscela con benlate o benzim
(vedi dosi
in tabella). Subito dopo
iniziare a stimolare la radicazione
attraverso una bagnatura nel
vaso con RADIFARM 70 cc + ALGA
SPECIAL 30 per 100 litri.
Quando la radice ha raggiunto
uno sviluppo idoneo si possono
iniziare le concimazioni. A
questo punto la concimazione
deve essere scelta in base alla
varietà coltivata, in
quanto mentre su Camilla, Europa
e Albina si può utilizzare
un titolo inizialmente più
azotato (25-10-20 , 18-8- 12,19-6-6,
20-5-10, 30-10-10, 28-14-14)
per poi passare a un titolo
bilanciato nel ciclo intermedio
(20-20-20, 15-11- 15), su Stella
2000 e Varietà Colorate
(escluso Aurora) è buona
norma non spingere molto con
azoto preferendo titoli con
più potassio (15- 20-25,
15-5-25, 15-10-30).
Nella fase finale la concimazione
può essere uguale per
tutte le varietà utilizzando
un concime ad alta percentuale
di potassio (7-11-27, 8-16-24,
9-15-30, 8-20-30) . Per quanto
riguarda i grammi vaso di concime
settimanale si consiglia di
dare circa 2 grammi a vaso in
un diametro 18 e circa 1 grammo
a vaso nel 14.
I
consigli ulteriori
È buona norma utilizzare
almeno ogni 2 settimane dei
microelementi e del ferro chelati.
Inoltre non trascuriamo la forte
esigenza del calcio in quanto
essendo un
elemento che aiuta la regolazione
dell’acqua nella pianta
è molto importante per
evitare l’ingiallimento
dei bordi della foglia. Inoltre
ricordiamo di utilizzare assieme
al concime dell’organico
liquido per migliorare l’assorbimento
dei nutrienti e per ottenere
foglie più carnose.
Comunque per evitare le punte
gialle sulla margherita è
anche molto importante non fargli
subire sbalzi idrici e termici.
I
regolatori di crescita
I regolatori di crescita servono
per avere delle piante più
compatte e per evitare in molti
casi la spuntatura in maniera
di anticipare la coltura. Le
esigenze del nanizzante variano
a secondo delle varietà.
Per cui possiamo suggerire alcuni
esempi come quello della Stella
2000 che, al fine di avere piante
compatte e piu rotonde , data
la caratteristica della pianta
di assumere un portamento un
po’ a fungo, si consiglia,
appena superata la crisi di
trapianto, un’irrigazione
di CYCOCEL a 300 cc x 100 lt
da ripetere dopo 7 giorni (risciacquare
se non sono sotto impianto).
Un buon risultato si ottiene
anche con il TOPFLOR a 50 cc
x 100 lt fogliare (75 cc x 100
lt nella Stella 2000 e nelle
colorate) o il classico ALAR
a 300-400 gr x 100 lt. sempre
fogliare.
La
segnalazione
Si segnala la presenza di virus
TSWV su alcune varietà
di margherite bianche e colorate.
Attenzione a non confonderlo
con i sintomi del Verticillium
in cui basta un trattamento
di bavistin o benzim radicale.
Il problema della virosi purtroppo
non è risolvibile se
non con dei trattamenti preventivi
già sulle piante madri
contro il tripide (vedi
tabella).
Se si hanno dei dubbi sulla
presenza in azienda di tale
malattia è possibile
portare
le piante con i sintomi presso
l’assistenza tecnica per
un test rapido della malattia
(ha un costo di 10 euro).
Quindi è importante in
caso positivo, oltre all’eliminazione
delle piante infette, effettuare
trattamenti mirati contro il
tripide.
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| Tabella |
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DATO
L’ELEVATO NUMERO DI
VARIETA’ E LE DIVERSE
CONDIZIONI AMBIENTALI SI CONSIGLIA
DI EFFETTUARE SAGGI PRELIMINARI
ONDE EVITARE FENOMENI DI FITOTOSSICITÁ
E COMUNQUE FARE SEMPRE RIFERIMENTO
ALL’ETICHETTA DEL PRODOTTO
UTILIZZATO.
Sono
in corso le prove di altri
prodotti di cui potete avere
informazioni presso l’Assistenza
Tecnica.
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