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Consigli per coltivare la margherita
 
 
Strategie di difesa per il mal bianco
Peronospora su Gazania rigens
Tracciabilit e rintracciabilit
Rinvenimento di una grave moria su basilico
Lotta alla mosca delle olive
La difesa biologica integrata
La moltiplicazione della margherita: coltivazione delle piante madri e prelievo delle talee
Il sostegno dell'attività radicale per il miglioramento quanti-qualitativo delle colture agricole
I progetti dimostrativi 2001
Il bilancio fitosanitario del 2005
Rinvenimento di mal bianco su calla bianca
Terminata la prima annualità dei Progetti Dimostrativi
La coltivazione della margherita da vaso (II parte)
La coltivazione della margherita da vaso (I parte)
Il Bilancio Fitosanitario dell’anno 2004
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Servizio a cura di Amprimo, Bassetti, Bozzano, Crotti, Gualco, Mattone



La concimazione

La Margherita è una pianta che ha una buona esigenza di elementi nutritivi e di terriccio sub-acido.
Appena messa a dimora dopo 3-5 giorni è opportuna un’irrigazione con un disinfettante radicale tipo “previcur” in miscela con benlate o benzim (vedi dosi in tabella). Subito dopo iniziare a stimolare la radicazione attraverso una bagnatura nel vaso con RADIFARM 70 cc + ALGA SPECIAL 30 per 100 litri.
Quando la radice ha raggiunto uno sviluppo idoneo si possono iniziare le concimazioni. A questo punto la concimazione deve essere scelta in base alla varietà coltivata, in quanto mentre su Camilla, Europa e Albina si può utilizzare un titolo inizialmente più azotato (25-10-20 , 18-8- 12,19-6-6, 20-5-10, 30-10-10, 28-14-14) per poi passare a un titolo bilanciato nel ciclo intermedio (20-20-20, 15-11- 15), su Stella 2000 e Varietà Colorate (escluso Aurora) è buona norma non spingere molto con azoto preferendo titoli con più potassio (15- 20-25, 15-5-25, 15-10-30).
Nella fase finale la concimazione può essere uguale per tutte le varietà utilizzando un concime ad alta percentuale di potassio (7-11-27, 8-16-24, 9-15-30, 8-20-30) . Per quanto riguarda i grammi vaso di concime settimanale si consiglia di dare circa 2 grammi a vaso in un diametro 18 e circa 1 grammo a vaso nel 14.


I consigli ulteriori

È buona norma utilizzare almeno ogni 2 settimane dei microelementi e del ferro chelati. Inoltre non trascuriamo la forte esigenza del calcio in quanto essendo un
elemento che aiuta la regolazione dell’acqua nella pianta è molto importante per evitare l’ingiallimento dei bordi della foglia. Inoltre ricordiamo di utilizzare assieme al concime dell’organico liquido per migliorare l’assorbimento dei nutrienti e per ottenere foglie più carnose.
Comunque per evitare le punte gialle sulla margherita è anche molto importante non fargli subire sbalzi idrici e termici.


I regolatori di crescita

I regolatori di crescita servono per avere delle piante più compatte e per evitare in molti casi la spuntatura in maniera di anticipare la coltura. Le esigenze del nanizzante variano a secondo delle varietà. Per cui possiamo suggerire alcuni esempi come quello della Stella 2000 che, al fine di avere piante compatte e piu rotonde , data la caratteristica della pianta di assumere un portamento un po’ a fungo, si consiglia, appena superata la crisi di trapianto, un’irrigazione di CYCOCEL a 300 cc x 100 lt da ripetere dopo 7 giorni (risciacquare se non sono sotto impianto). Un buon risultato si ottiene anche con il TOPFLOR a 50 cc x 100 lt fogliare (75 cc x 100 lt nella Stella 2000 e nelle colorate) o il classico ALAR a 300-400 gr x 100 lt. sempre fogliare.


La segnalazione

Si segnala la presenza di virus TSWV su alcune varietà di margherite bianche e colorate. Attenzione a non confonderlo con i sintomi del Verticillium in cui basta un trattamento di bavistin o benzim radicale.
Il problema della virosi purtroppo non è risolvibile se non con dei trattamenti preventivi già sulle piante madri contro il tripide (vedi tabella).
Se si hanno dei dubbi sulla presenza in azienda di tale malattia è possibile portare
le piante con i sintomi presso l’assistenza tecnica per un test rapido della malattia (ha un costo di 10 euro).
Quindi è importante in caso positivo, oltre all’eliminazione delle piante infette, effettuare trattamenti mirati contro il tripide.
 
Tabella
 

DATO L’ELEVATO NUMERO DI VARIETA’ E LE DIVERSE CONDIZIONI AMBIENTALI SI CONSIGLIA DI EFFETTUARE SAGGI PRELIMINARI ONDE EVITARE FENOMENI DI FITOTOSSICITÁ E COMUNQUE FARE SEMPRE RIFERIMENTO ALL’ETICHETTA DEL PRODOTTO UTILIZZATO.


Sono in corso le prove di altri prodotti di cui potete avere informazioni presso l’Assistenza Tecnica.