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Lotta
agli aleurodidi sulla Stella di Natale |
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A
cura del servizio tecnico Coop.
L’Ortofrutticola e del
servizio tecnico Bio-Intrachem
La
stella di natale è colpita
frequentemente da aleurodidi.
Si vedono volare fra le piante
delle piccole mosche bianche,
sulla pagina inferiore delle
foglie ci sono gli adulti e
le forme giovanili verde chiaro
o giallastre, quasi trasparenti.
La pianta viene danneggiata
dagli adulti che alimentandosi
sottraggono linfa causando clorosi
ed ingiallimenti sulla vegetazione,
inoltre, la chioma viene deturpata
dalla deposizione di escrementi
zuccherini (melata) su cui si
sviluppano colonie fungine “fumaggine”,
compromettendo notevolmente
la commerciabilità delle
piante infestate. Generalmente
si tratta di Bemisia tabaci
o di Trialeurodes vaporariorum
due insetti estremamente prolifici
e dannosi in serra. A causa
del portamento delle sue foglie
la, lotta agli aleurodidi, su
stella di natale è difficile,
in quanto questi insetti si
annidano nella pagina inferiore
delle foglie stesse. L’uso
ripetuto di principi attivi
con stesse caratteristiche,
porta in breve tempo alla formazione
di popolazioni di aleurodidi
resistenti ai più comuni
insetticidi. Un aspetto importante
del programma di prevenzione
è la individuazione delle
possibili origini dell’infestazione.
Le prime sono:
• Talee infestate acquistate
o autoprodotte;
• Ingresso dall’esterno;
• Migrazione interna da
altre piante ospiti;
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| Fig.
1 · Infestazione
di T. vaporariorum |
La
prima fase del programma prevede
l’eliminazione delle mosche
e delle piante ospiti all’interno
della serra e nei terreni confinanti.
Bisogna eliminate le malerbe
presenti sui e sotto i bancali
e quelle che crescono lungo
le pareti esterne della serra
mediante irrorazioni di erbicidi
disseccanti.
La seconda fase consiste nell’impedire
l’ingresso in serra della
mosca.
Per una lotta mirata ed efficace
si consiglia quindi il monitoraggio
con trappole cromotropiche di
colore giallo per valutare quando
iniziare trattamenti insetticidi
e poi successivamente alternare
principi attivi con diverso
meccanismo d’azione.
In questo caso, ai normali insetticidi
di sintesi è possibile
inserire alcuni insetticidi
di origine biologica che hanno
modalità d’azione
completamente differente. Il
Rotenone usato a 300 cc/hl grazie
alla sua azione abbattente,
può essere impiegato
sia alternato che in miscela
a regolatori di crescita e non
risulta fitotossico su foglie
delle maggiori varietà
coltivate. La Beauveria bassiana
a 150 – 300 cc/hl grazie
alla sua azione sulle uova e
sulle forme giovanili può
inserirsi nei calendari di lotta.
Il prodotto è miscibile
con tutti gli insettidi mentre
occorre valutare la tabella
di compatibilità per
quanto riguarda la miscibilità
con fungicidi.
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| Fig.
2 · Foglia infestata
da T.vaporariorum |
La
Beauveria bassiana è
efficacie anche contro le forme
giovanili di ragnetto rosso.
Da prove fatte l’Azadiractina
a 200 cc/hl per fertirrigazione
(applicazione in attesa di registrazione)
ci permette invece di sfruttare
la capacità sistemica
di questo insetticida ed evitare
il contatto sulle foglie dove
risulta invece fitotossico.
L’applicazione in giornate
assolate e calde, con piante
in leggero stress idrico e la
miscela con concime azotato
ne aumentano l’assorbimento
e quindi l’efficacia.
Bisogna tener conto in ogni
caso che i prodotti di origine
biologica hanno azione preventiva
e non curativa.
L’applicazione
di insetti utili come Encarsia
formosa contro Trialeurodes
alla dose di 15 – 20 pupari
per pianta o di Eretmocerus
mundus contro Bemisia tabaci
alla dose di 4 – 12 pupari
per metro quadrato eleva il
grado tecnico dei calendari
di lotta e sensibilizza il coltivatore
nella scelta dei principi attivi
da impiegare.
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| Fig.
3 · Fusaggine sulle
foglie |
Per quanto riguarda la lotta
chimica, questa deve essere
iniziata molto precocemente
quando i primi adulti vengono
catturati sulle trappole cromotropiche
o si vedono volare tra le piante.
I principi attivi che si possono
usare sono: Imidacloprid - Metomyl
– Acephate – Piretrine
– Piridaben – Abamectina
– Ciflutrin – Deltametrina
– Fenpropatrina - Lambdacialotrina
– Flufenoxuron –
Buprofezina – Acetamiprid
– Thiamethoxam.
Per ulteriori informazioni rivolgersi
all’Ufficio Assistenza
Tecnica.
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