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Lotta agli aleurodidi sulla Stella di Natale
 
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La coltivazione della margherita da vaso (II parte)
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Il Bilancio Fitosanitario dell’anno 2004
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A cura del servizio tecnico Coop. L’Ortofrutticola e del servizio tecnico Bio-Intrachem


La stella di natale è colpita frequentemente da aleurodidi. Si vedono volare fra le piante delle piccole mosche bianche, sulla pagina inferiore delle foglie ci sono gli adulti e le forme giovanili verde chiaro o giallastre, quasi trasparenti. La pianta viene danneggiata dagli adulti che alimentandosi sottraggono linfa causando clorosi ed ingiallimenti sulla vegetazione, inoltre, la chioma viene deturpata dalla deposizione di escrementi zuccherini (melata) su cui si sviluppano colonie fungine “fumaggine”, compromettendo notevolmente la commerciabilità delle piante infestate. Generalmente si tratta di Bemisia tabaci o di Trialeurodes vaporariorum due insetti estremamente prolifici e dannosi in serra. A causa del portamento delle sue foglie la, lotta agli aleurodidi, su stella di natale è difficile, in quanto questi insetti si annidano nella pagina inferiore delle foglie stesse. L’uso ripetuto di principi attivi con stesse caratteristiche, porta in breve tempo alla formazione di popolazioni di aleurodidi resistenti ai più comuni insetticidi. Un aspetto importante del programma di prevenzione è la individuazione delle possibili origini dell’infestazione. Le prime sono:

• Talee infestate acquistate o autoprodotte;
• Ingresso dall’esterno;
• Migrazione interna da altre piante ospiti;

Fig. 1 · Infestazione di T. vaporariorum
La prima fase del programma prevede l’eliminazione delle mosche e delle piante ospiti all’interno della serra e nei terreni confinanti.
Bisogna eliminate le malerbe presenti sui e sotto i bancali e quelle che crescono lungo le pareti esterne della serra mediante irrorazioni di erbicidi disseccanti.
La seconda fase consiste nell’impedire l’ingresso in serra della mosca.
Per una lotta mirata ed efficace si consiglia quindi il monitoraggio con trappole cromotropiche di colore giallo per valutare quando iniziare trattamenti insetticidi e poi successivamente alternare principi attivi con diverso meccanismo d’azione.
In questo caso, ai normali insetticidi di sintesi è possibile inserire alcuni insetticidi di origine biologica che hanno modalità d’azione completamente differente. Il Rotenone usato a 300 cc/hl grazie alla sua azione abbattente, può essere impiegato sia alternato che in miscela a regolatori di crescita e non risulta fitotossico su foglie delle maggiori varietà coltivate. La Beauveria bassiana a 150 – 300 cc/hl grazie alla sua azione sulle uova e sulle forme giovanili può inserirsi nei calendari di lotta. Il prodotto è miscibile con tutti gli insettidi mentre occorre valutare la tabella di compatibilità per quanto riguarda la miscibilità con fungicidi.

Fig. 2 · Foglia infestata da T.vaporariorum
La Beauveria bassiana è efficacie anche contro le forme giovanili di ragnetto rosso. Da prove fatte l’Azadiractina a 200 cc/hl per fertirrigazione (applicazione in attesa di registrazione) ci permette invece di sfruttare la capacità sistemica di questo insetticida ed evitare il contatto sulle foglie dove risulta invece fitotossico. L’applicazione in giornate assolate e calde, con piante in leggero stress idrico e la miscela con concime azotato ne aumentano l’assorbimento e quindi l’efficacia. Bisogna tener conto in ogni caso che i prodotti di origine biologica hanno azione preventiva e non curativa.
L’applicazione di insetti utili come Encarsia formosa contro Trialeurodes alla dose di 15 – 20 pupari per pianta o di Eretmocerus mundus contro Bemisia tabaci alla dose di 4 – 12 pupari per metro quadrato eleva il grado tecnico dei calendari di lotta e sensibilizza il coltivatore nella scelta dei principi attivi da impiegare.
Fig. 3 · Fusaggine sulle foglie
Per quanto riguarda la lotta chimica, questa deve essere iniziata molto precocemente quando i primi adulti vengono catturati sulle trappole cromotropiche o si vedono volare tra le piante. I principi attivi che si possono usare sono: Imidacloprid - Metomyl – Acephate – Piretrine – Piridaben – Abamectina – Ciflutrin – Deltametrina – Fenpropatrina - Lambdacialotrina – Flufenoxuron – Buprofezina – Acetamiprid – Thiamethoxam.

Per ulteriori informazioni rivolgersi all’Ufficio Assistenza Tecnica.