Introduzione
La mosca delle olive (Bactrocera oleae) è
l’insetto che preoccupa maggiormente gli
olivicoltori per i danni che può arrecare sia
alle olive, danneggiando in molti casi anche
il 100% della produzione, se non opportunamente
controllato, sia alla qualità dell’olio
che se ne ricava. Gli adulti possono rimanere
attivi tutto l’anno, se la temperatura ambientale
lo permette, ma i danni economici
si verificano solo nel periodo di accrescimento
delle drupe. I voli dell’insetto aumentano
in primavera, ma la deposizione
delle uova ed i danni sui frutti normalmente
iniziano in estate, anche se la maggior parte
di essi si verifica in autunno (da agosto a novembre)
quando le olive sono in fase di maturazione.
I metodi di lotta tradizionale contemplano
l’uso di insetticidi irrorati sulle
piante, e gli agricoltori che desiderano produrre
olive in coltura biologica hanno poche
alternative, e non sempre sufficientemente
valide, per il controllo della mosca. Si cerca
di limitare i danni attraverso opportune pratiche
colturali, come la raccolta anticipata. I
sistemi delle trappole o dei pannelli attrattivi
offrono una nuova tecnologia per la lotta
contro la mosca e sono ammessi
in olivicoltura biologica.
Descrizione
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Le “Ecotrap” sono buste di
cartoncino impregnato di piretrine
stabilizzate (che garantiscono
la loro efficacia per circa
4 mesi). Nel loro interno è contenuto attrattivo
alimentare per mosche (sali d’ammonio),
sulle buste inoltre per rendere ancora
più spiccata la loro funzione attrattiva, vengono
aggiunte delle capsule contenenti feromoni
sessuali. Il pannello attrattivo “Attract
and Kill” non richiede attrezzature particolari,
ma soltanto un’applicazione manuale.
E’ costituito dall’attrattivo e da una
formulazione insetticida sul pannello, entrambi
di lunga durata, per il controllo della
mosca durante l’intera stagione. L’obiettivo è
di attirare le mosche sull’insetticida contenuto
sul pannello, minimizzando il fabbisogno
di trattamenti chimici e senza incorrere in rischi di contaminazione o danni per
l’ambiente. Il pannello è costituito da un
cartone laminato e opportunamente sagomato
per essere appeso ai rami delle piante.
Alla superficie del pannello ricoperta da una
sostanza insetticida, è applicato un erogatore
del feromone specifico della mosca delle
olive, presente su 1 pannello ogni 3, perché
è dimostrato che il raggio d’azione attrattiva
del feromone è superiore rispetto all’attrattivo
alimentare; il pannello contiene inoltre
un diffusore contenente sali d’ammonio che
funge da attrattivo alimentare presente su
tutti i pannelli.
Modalità d'azione
Le trappole uniscono due metodi attrativi,
quello sessuale a feromoni e quello nutrizionale
con sali d’ammonio, facendo così in
modo che le mosche si posino su di esse. La
mosca, venendo in contatto con i principi
attivi che impregnano il cartoncino, ne subisce
l’effetto e muore.
Impiego
Alla comparsa delle prime infestazioni si
procede al posizionamento di una trappola
ogni due piante. Dopo un mese circa, si
completa il posizionamento
mettendo una trappola
sulle piante
dove la “Ecotrap”
non erano ancora
presenti. Per il posizionamento è necessario dotarsi
di guanti e maschera. Anche
per i pannelli attrattivi “Attract
and Kill” si procede al posizionamento
alla comparsa
delle prime infestazioni, installandoli
sulle piante d’olivo in numero di 100
per ettaro. I pannelli sono raccolti in kits di
3; in ogni kit un pannello ha entrambi gli attrattivi,
Sali d’ammonio e feromone, mentre
gli altri due hanno solo Sali d’ammonio. Pertanto,
dei 100 pannelli ha, 33 saranno con 2
attrattivi e 67 con un solo attrattivo. I pannelli
dovranno essere disposti alla maggiore
altezza raggiungibile da terra da una persona
in piedi,dal lato maggiormente soleggiato,
e agganciati ad un ramo sufficientemente
robusto, in modo che il pannello stesso
assuma la forma di un cono con il lato aperto
verso l’esterno. Inoltre è buona norma,
nelle zone ad alta infestazione, procedere
all’irrorazione delle drupe con prodotti a base
di rame, che fungono da repellenti nei
confronti della mosca ed avendo funzione
batteriostatica inibiscono la proliferazione
dei batteri necessari alle larve per la loro sopravvivenza.
Quando è possibile impiegarle
con buoni risultati
Va tenuto in considerazione che fino al
1999 le “Ecotrap” sono state utilizzate con
risultati soddisfacenti in zone dove solitamente
gli attacchi di Bactrocera non raggiungono
livelli disastrosi, quali la Toscana e
l’entroterra albenganese. Si sottolineano
quindi i caratteri essenziali che possono permettere
di ottenere buoni risultati nella lotta
in uliveti situati nella zona costiera. L’uliveto
interessato deve essere quanto più possibile
isolato dagli altri, o almeno confinare
con uliveti nei quali viene praticata qualche
tipo di lotta, la fascia di rispetto minima da
uliveti abbandonati deve superare almeno i
300 metri. In caso contrario le mosche presenti
nei vicini appezzamenti sarebbero attratte
in massa dai feromoni sessuali ed il risultato
sarebbe l’opposto di quello auspicato,
subendo danni più gravi addirittura rispetto
ad uliveti non trattati.