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Pericolo
Peronospora: basilico intaccato |
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Il
basilico (Ocimum basilicum L.) è
una specie annuale appartenente alla
famiglia delle Labiate che viene largamente
coltivata per le sue foglie aromatiche
soprattutto in Liguria; da qualche
anno la sua coltivazione si sta diffondendo
anche in altre regioni, tra cui il
Piemonte.
Nei primi giorni di agosto 2003 abbiamo
ricevuto da due aziende dell’alessandrino
piante di basilico (cv Genovese) coltivate
in pieno campo affette da una grave
alterazione fogliare; nel mese di
settembre piante con gli stessi sintomi
sono state rinvenute in quattro aziende
del savonese, tre dell’imperiese
ed una del genovesato.
In tutte le aziende l’alterazione
si è manifestata improvvisamente
con la comparsa di piccoli focolai
che in brevissimo tempo (3-5 giorni)
si sono estesi fino ad interessare
il 40-50%, ed in certe coltivazioni
finanche l’80% delle piante,
determinando ingenti perdite economiche.
Le piante in questione manifestavano
inizialmente diffusi ingiallimenti
ed una riduzione dello sviluppo vegetativo.
Le foglie presentavano sulla pagina
superiore macchie leggermente traslucide,
irregolari, dapprima delimitate dalle
nervature; tali macchie successivamente
imbrunivano e spesso confluivano fino
ad interessare l’intera lamina
fogliare.
Sulla pagina inferiore, in condizioni
di elevata umidità, si poteva
evidenziare, in corrispondenza delle
macchie, la comparsa di una caratteristica
efflorescenza grigio-violetto, polverulenta,
di aspetto lievemente vellutato.
In
caso di forte attacco le foglie assumevano
una colorazione scura, si accartocciavano
e cadevano, o andavano incontro ad
un disfacimento molle e brunastro.
Nel caso in cui venivano attaccate
le giovani piantine le foglie quasi
subito necrotizzavano e le plantule
erano condotte rapidamente a morte.
In base alla sintomatologia osservata
e alle caratteristiche morfologiche
delle strutture fungine rilevate sui
tessuti fogliari abbiamo potuto attribuire
il patogeno al genere Peronospora
(Martini et al, 2003).
Nel corso delle visite condotte nelle
aziende di basilico interessate da
questo problema, abbiamo potuto costatare
la rapidità e la gravità
con la quale il patogeno quando presente
negli impianti, se le condizioni ambientali
sono favorevoli, si può diffondere
fino ad interessare oltre il 70% della
coltivazione compromettendo, in pratica,
l’intera produzione aziendale.
Riteniamo probabile che questa malattia
si trasmetta mediante l’impiego
di sementi infette, considerata la
contemporanea comparsa in aziende
anche molto distanti tra di loro,
e si può supporre che le giovani
plantule con infezioni precoci di
peronospora possano fungere da fonti
di inoculo per la diffusione del patogeno
all’interno degli impianti.
Tenuto conto della possibilità
che ha questa malattia di scatenare
gravi epidemie e della dannosità
dimostrata con le infezioni dello
scorso anno, è di estrema importanza
la messa a punto di adeguati sistemi
di prevenzione e lotta al fine di
evitare che questo fenomeno rischi
di ripetersi. A tale scopo sono attualmente
in corso, presso la Cooperativa L’Ortofrutticola
di Albenga, prove volte a identificare
l’efficacia di alcuni prodotti
attivi nei confronti delle peronosporacee
e che siano comunque impiegabili su
basilico.
Indicazioni
di lotta
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E’
possibile ricorrere ad interventi
di tipo preventivo: impiegare materiale
di propagazione sano, eliminare e
distruggere prontamente le piante
infette, quando è possibile,
è bene ricorrere a sistemi
di irrigazione localizzati alla base
delle piante evitando i sistemi di
irrigazione a pioggia; favorire l’arieggiamento
degli impianti e curare il drenaggio
del terreno.
Risulta di estrema importanza evitare
che la vegetazione resti bagnata per
tempi prolungati, per cui si sconsigliano
le irrigazioni serali.
Per quel che riguarda la lotta chimica,
i fungicidi autorizzati su basilico
come Thiram, Ziram, Propamocarb e
rameici non sono molto efficaci contro
questa patologia fungina, i migliori
risultati si sono ottenuti impiegando
il fungicida sistemico Ridomil Gold
R, a base di metalaxyl–m e rame.
Su quest’ultimo solo recentemente
è stata ottenuta un’estensione
di etichetta con autorizzazione su
basilico e successivamente al suo
impiego sono previsti 20 giorni di
carenza.
Lavoro citato: Martini P., Rapetti
S., Bozzano G. e Bassetti G., 2003.
Prima segnalazione italiana di Peronospora
lamii su basilico (Ocimum basilicum
L.). Atti del Convegno “Problemi
fitopatologici emergenti e implicazioni
per la difesa delle colture”,
Sanremo IM 27-29 novembre 2003.
Più
attenzione verso le colture minori
E’
stato registrato un nuovo prodotto
insetticida su lattughe ed erbe fresche
(dicitura che comprende diverse aromatiche
tra cui il basilico), si tratta del
Laser il cui principio attivo, Spinosad,
deriva da un batterio (Saccharopolyspora
spinosa) naturalmente presente nel
terreno. Spinosad ha origine naturale,
ma è paragonabile ad un formulato
di sintesi e risulta attivo nei confronti
di insetti tra cui lepidotteri, ditteri
e tisanotteri. Non è un principio
attivo sistemico, ma agisce prevalentemente
per ingestione e secondariamente per
contatto, dunque non si sposta all’interno
della pianta; possiede inoltre una
certa attività citotropica
e in alcuni casi translaminare.
E’ attivo contro tripidi e minatrice
e Spodoptera per contatto e ingestione,
sono consentiti al massimo 5 trattamenti
contro tripidi e Spodoptera, 3 contro
i minatori.
Le dosi di etichetta consentite sono
le seguenti:
•
25 ml/ hl contro tripidi e Spodoptera
•
50 ml/ hl contro minatori
Il tempo di carenza è di 3
giorni. Lo Spinosad agisce sul sistema
nervoso degli insetti.
Gli insetti colpiti cessano di nutrirsi,
evitando di continuare il danno. Si
manifesta quindi un tipico effetto
“anti-feeding” del prodotto.
Il meccanismo di azione è completamente
nuovo, differente da quello di tutti
gli altri prodotti insetticidi conosciuti,
di conseguenza spinosad è il
prodotto ideale da impiegare nei piani
di gestione della resistenza.
Non ha infatti dimostrato finora fenomeni
di resistenza incrociata nei confronti
di tutti gli insetticidi esistenti.
Si è anzi dimostrato efficace
nei confronti di parassiti resistenti
ad altri insetticidi.
Spinosad, al pari di tutti gli insetticidi
presenti in commercio, non deve essere
applicato a dosi diverse da quelle
indicate in etichetta, con trattamenti
continui e senza l’alternanza
con insetticidi a differente meccanismo
d’azione, contro specie di insetti
ad elevata capacità di generare
fenomeni di resistenza.
La ditta distributrice di questo prodotto
è Dow Agrosciences.
Articolo
a cura di:
Ufficio
Assistenza Tecnica della Cooperativa
L’Ortofrutticola in collab.
con l’Ist. Regionale per la
Floricoltura di Sanremo.
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