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Strategie di difesa per il mal bianco |
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I trattamenti per affrontare la malattia dell’oidio nelle cucurbitacee
L’oidio (o mal bianco) è
una malattia diffusa sulle
cucurbitacee (zucchino, melone
,cetriolo, anguria, zucca),
sia in coltura protetta sia in
pieno campo, per questo motivo è necessario effettuare dei
trattamenti specifici per evitare
di avere dei danni considerevoli,
sia qualitativi che
quantitativi.
I sintomi non variano da una
varietà all’altra della famiglia,
dunque le piante vengono attaccate
a livello dell’apparato
fogliare e del fusto compresi i
piccioli fogliari e i peduncoli
dei frutti.
La malattia si manifesta inizialmente
sulla pagina inferiore
delle foglie con piccole
macchie bianche tonde che
moltiplicandosi possono confluire
fra loro estendendosi ad
entrambe le pagine fogliari,
che assumono un aspetto polverulento
biancastro.
Con l’avanzare dell’infezione
le foglie ingialliscono e nei casi
più gravi si accartocciano,
disseccando. Ne derivano perdite
di produzione e, a volte
anche degli effetti negativi sull’aroma
dei frutti (ciò avviene
specialmente sul melone).
Il mal bianco su cucurbitacee
può essere causato da diversi
agenti fungini, ma i più frequenti
sono Podosphaera xanthii
e Golovinomyces cichoracearum.
Le condizioni ambientali
per lo sviluppo di tale
agente patogeno collocano le
temperature da 10 a 35°C, favorite
da alta umidità relativa.
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Attualmente sono disponibili
sul mercato diverse varietà
con un certo grado di tolleranza
al mal bianco, tuttavia nella
maggior parte dei casi la protezione è affidata ai fungicidi,
da applicare sulla vegetazione
preventivamente o alla prima
comparsa dei sintomi.
Oltre ai prodotti di natura chimica è, inoltre disponibile un
formulato microbiologico a
base di Ampelomyces quisqualis,
noto antagonista di
vari agenti di mal bianco e di
cui non è necessario rispettare
il periodo di sicurezza.
A causa della frequente coincidenza
degli attacchi di mal
bianco con la raccolta, un
aspetto critico della difesa chimica
delle cucurbitacee dall’oidio
era tradizionalmente
costituito dalla difficoltà di rispettare
il periodo di carenza
dei fungicidi impiegati, soprattutto
nelle specie a raccolta
scalare.
Fortunatamente negli ultimi
anni tale problema è stato in
parte superato grazie all’introduzione
di nuovi formulati a
breve periodo di sicurezza.
In Italia vi sono diversi prodotti
autorizzati contro l’oidio
delle cucurbitacee (nella tabella
qui riportata vengono
elencati i principi attivi e i relativi
periodi di sicurezza).
Oltre alle sostanze attive riportate
sono disponibili anche
diverse miscele, specialmente
di IBS con zolfo.
Si raccomanda di limitare il
numero di trattamenti con la
stessa sostanza attiva, alternando
prodotti con diverso
meccanismo d’azione, per evitare
l’insorgenza di resistenza
da parte dei patogeni.
| Sostanza attiva |
Anguria |
Cetriolo |
Melone |
Zucca |
Zucchino |
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| Zolfo |
5 |
5 |
5 |
5 |
5 |
| Myclobutanil |
3 |
3 |
3 |
3 |
3 |
| Penconazole |
|
14 |
14 |
14 |
14 |
| Tebuconazole |
7 |
3 |
7 |
7 |
3 |
| Tetraconazole |
7 |
7 |
7 |
|
7 |
| Triadimenol+zolfo |
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14 |
14 |
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7 |
| Bupirimate |
3 |
3 |
3 |
3 |
3 |
| Azoxistrobin |
3 |
3 |
3 |
3 |
3 |
| Trifloxistrobin |
3 |
3 |
3 |
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3 |
| Kresoxim-metil+boscalid |
3 |
3 |
3 |
3 |
3 |
| Quinoxyfen |
7(1) |
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7(2) |
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| Ampelomyces quisqualis |
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- |
(1)Solo in coltura protetta. (2)Solo in coltura in pieno campo.
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