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La
coltivazione della margherita da vaso |
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A
cura del servizio tecnico
della Coop. L’Ortofrutticola
e del servizio di Patologia
Vegetale dell’Istituto
Regionale per la Floricoltura
di Sanremo.
II PARTE
Malattie fungine e batteriche,
parassiti animali e virus
rilevati sulla margherita
in Liguria.
MALATTIE FUNGINE
Verticilliosi
(Verticillium
dahliae)
Sintomi:
Di norma si evidenzia in primavera
(marzo-aprile). Le piante
colpite crescono stentatamente
e manifestano ingiallimenti
improvvisi ed avvizzimenti
a cui generalmente segue un
lento declino della pianta.
Sezionando i fusti è
possibile evidenziare un imbrunimento
dei vasi legnosi. Periodo
d’intervento:
All’inizio della primavera.
Lotta: Impiego
di materiale di propagazione
sano, disinfezione dei substrati
colturali, trattamenti al
terreno con fungicidi benzimidazolici.
Fialoforosi
(Phialophora
asteris)
Sintomi: I
primi sintomi si notano in genere
in autunno, con deperimento
progressivo delle piante colpite;
quindi uno o più rami
subiscono un'arresto della vegetazione,
i germogli ingialliscono a partire
dal margine esterno delle lamine
ed in particolare si manifesta
un pronunciato avvizzimento
delle foglie basali che, secche
ed annerite, rimangono a lungo
attaccate agli steli. I rami
infetti sezionati presentano
i tessuti vascolari imbruniti.
Periodo d’intervento:
Autunno-inverno.
Lotta: Impiego
di materiale di propagazione
sano, disinfezione dei substrati
colturali, trattamenti al terreno
con fungicidi benzimidazolici.
Tracheofusariosi
(Fusarium oxysporum)
Sintomi: La
malattia è più
frequente nel periodo estivo.
Si manifesta con ingiallimenti
ed avvizzimento dei rami, spesso
da un solo lato del cespuglio,
a cui segue il disseccamento
più o meno rapido della
pianta. Sezionando i rami colpiti
è possibile evidenziare
un imbrunimento dei vasi, generalmente
più marcato rispetto
alle altre due malattie vascolari.
Periodo d’intervento:
Tutto il periodo estivo.
Lotta: Impiego di materiale
di propagazione sano, disinfezione
dei substrati colturali, non
eccedere in concimazioni azotate,
trattamenti al terreno con fungicidi
benzimidazolici o procloraz.
Marciume
basale (Phytophthora
sp.)
Sintomi: Compare
soprattutto in estate in concomitanza
di condizioni di elevata umidità.
Si manifesta con un iniziale
appassimento degli apici vegetativi
a cui segue un rapido collasso
della pianta. Su colletto e
radici compare un caratteristico
marciume nerastro. Attacchi
particolarmente gravi possono
verificarsi in agosto-settembre,
specialmente sotto ombreggio,
su giovani piante in radicazione
o allevate ad alberello.
Periodo d’intervento:
Da tarda estate all'autunno,
quando si verificano condizioni
di elevata umidità ambientale.
Lotta: Evitare
i ristagni idrici, disinfettare
terreno/terricci, eliminare
le piante colpite. Nel caso
di condizioni ambientali favorevoli
al patogeno, effettuare trattamenti
preventivi con fosetil alluminio.
In presenza di infezione ricorrere
a trattamenti del terreno con
fenilammidi, dimetomorf, propamocarb.
Ruggine
(Uredo sp.)
Sintomi:
In condizioni di temperature
miti associate a prolungata
bagnatura della vegetazione,
vegetazione, possono talvolta
comparire pustole marroni
sulle foglie. I tessuti colpiti
successivamente ingialliscono
e disseccano. La malattia
è stata osservata soprattutto
sulle cultivar a fiore giallo.
Recentemente abbiamo osservato
attacchi di ruggine anche
su su cultivar a fiore bianco,
quali "Imperia"
ed "Eleonora".
Periodo d’intervento:
In primavera ed autunno, in
condizioni di elevata umidità
ambientale associata a prolungata
bagnatura della vegetazione.
Lotta: Impiegare
cultivar resistenti. In caso
di infezione effettuare trattamenti
alla parte aerea con ciproconazolo,
bitertanolo, preferibilmente
prima della fioritura.
Peronospora
(Peronospora
sp.)
Sintomi:
Recentemente nell'albenganese
abbiamo osservato, su piante
di margherita "Tania",
alterazioni fogliari piuttosto
rilevanti provocati da una
Peronospora. Le piante colpite
manifestavano ingiallimento
della chioma a cui seguiva
il disseccamento delle foglie,
che comunque restavano attaccate
al fusto. Da quanto ci risulta
si tratta della prima segnalazione
italiana di una Peronospopra
su margherita.
Periodo d’intervento:
Primavera, in condizioni di
elevata umidità ambientale.
Lotta: Aerare
l'ambiente, spaziare i vasi,
evitare la bagnatura prolungata
della vegetazione. In caso
di condizioni ambientali favorevoli
al patogeno, effettuare trattamenti
sulla vegetazione con ditiocarbammati,
fosetil alluminio o rame.
In caso di infezione intervenire
con fenilammidi, dimetomorf,
propamocarb.
MALATTIE
BATTERICHE
Tumore
batterico (Agrobacterium
tumefaciens)
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| Agrobatterio |
Sintomi:
Grave malattia di origine
batterica che si manifesta
con la comparsa, soprattutto
su radici e colletto, ma talvolta
anche su fusti e piccioli,
di caratteristici tumori bianco-
verdognoli di consistenza
friabile, che possono anche
raggiungere notevoli dimensioni.
I tumori col tempo tendono
ad assumere colorazione e
consistenza legnosa. Le piante
colpite possono presentare
diminuzione di vigore e rallentamenti
nella crescita.
Periodo d’intervento:
Tutto l'anno.
Lotta: Soprattutto
preventiva: impiegare materiale
sano, evitare di causare ferite
sulle piante, disinfettare
terreno/terricci e attrezzi,
mantenere le piante in buono
stato vegetativo, eliminare
prontamente le piante infette.
Al fine di limitare i rischi
di contagio, evitare lo scorrimento
dell'acqua nell'impianto e
sui teli pacciamanti. In via
preventiva effettuare trattamenti
con prodotti a base di rame.
VIRUS
Tomato
Spotted Wilt Virus (TSWV)
Sintomi:
Evidente maculatura gialla
e in alcuni casi anche necrotica
su foglie giovani e medie.
Possono anche verificarsi
necrosi sul fusto e distorsioni.
Lo sviluppo e la crescita
della pianta sono gravemente
compromessi.
Colpisce soprattutto le cultivar
a fiore rosa (Roberta) e anche
le cultivar Tesi e Stella
2000 a fiore bianco. Vettori:
Tripidi, soprattutto Frankliniella
occidentalis. Oltre all’eliminazione
precoce delle piante sintomatiche
si deve monitorare la presenza
di tripidi ed eseguire la
lotta preventiva.
Altri virus:
Lettuce Mosaic Virus (LMV)
Soybean Mosaic Virus (SMV)
PARASSITI
ANIMALI
Minatrici
fogliari (Liriomyza
trifolii - Liriomyza huidobrensis-
phytomyza spp.)
Sintomi:
Liriomyza trifolii: Gli adulti
sono di colore giallo e nero
con un caratteristico puntino
giallo sul dorso. Le femmine
compiono, con l'ovopositore,
punture nelle foglie per fini
alimentari e per la deposizione
delle uova. Le larve, di colore
giallo carico, scavano nelle
foglie, mine sinuose di forma
irregolare. Il pupario, bruno
gialliccio, si forma esternamente
alla galleria e generalmente
si lascia cadere nel terreno.
Quando il numero di mine è
elevato si hanno diminuzioni
dell'attività fotosintetica
e nei casi più gravi
si giunge a disseccamenti
fogliari e filloptosi.
E' specie termofila.
Liriomyza huidobrensis: Caratteristiche
morfologiche simili alla specie
precedente,
ma con punture sulle foglie
più evidenti e numerose.
Minori esigenze termiche rispetto
a L. trifolii.
Phytomyza spp.: Adulto grigio
uniforme, larva biancastra
o giallo pallido, pupario
di colore bruno, impupamento
all'interno della mina. E'
specie con minori esigenze
termiche rispetto a L. trifolii.
Periodo d’intervento:
Alla prima comparsa dei sintomi
(punture, mine e presenza
di adulti).
Afidi
(Myzus persicae
- brachycaudus helychrisi
- Aphis fabae)
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| Colonia
di afidi radicati |
Sintomi:
Invadono spesso gli apici vegetativi,
gli steli, i bottoni fiorali
e le foglioline ricoprendoli
anche completamente con grave
danno vegetativo e malformazioni.
Possono essere trasmettitori
di virus. Durante la nutrizione
emettono abbondante melata.
Periodo d’intervento:
Alla comparsa delle colonie.
Tripidi
(Thrips tabaci-Heliothrips
haemorroidalis - Frankliniella
occidentalis)
Sintomi:
Deformazione e distorsioni
di petali, foglie e germogli
(i bottoni fiorali tendono
ad aprirsi in modo asimmetrico
e irregolare). Depigmentazioni
ed argentature sulle foglie.
Possono essere trasmettitori
di virus.
Periodo d’intervento:
Subito dopo la ripresa vegetativa
o ai primi sintomi.
Lepidotteri
(Cacoecimorpha
pronubana - Epichoristodes
acerbella)
Sintomi:
I sintomi principali consistono
in erosioni su foglie, fiori
e germogli.
Periodo d’intervento:
Ai primi attacchi.
Cicaline
Sintomi:
Depigmentazioni sulle foglie.
Vettori di fitoplasmi.
Periodo d’intervento:
Alla prima comparsa dei sintomi.
Afidi
radicali (Pemphigus
bursarius)
Sintomi:
Presenza di colonie lanuginose
sulle radici, ricoperte di
formazioni cerose biancastre.
I danni maggiori sono arrecati
alle piante in vaso coltivate
in serra, che presentano accrescimento
limitato, deperimento vegetativo
e fioritura scarsa e tardiva.
Periodo d’intervento:
alla prima comparsa dei sintomi..
Nematodi
(Meloidogyne)
Sintomi:
stentato sviluppo della pianta.
Provocano con le loro punture
malformazioni ed ingrossamenti
radicali (galle) che compromettono
gravemente la vitalita’
della pianta.
Periodo d’intervento:
prima dell’impianto
o con coltura in atto attraverso
disinfezione del terreno.
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