www.ortofrutticola.it > servizio tecnico > divulgazione tecnica
NEWS PROGETTI
DIMOSTRATIVI
DIVULGAZIONE
TECNICA
RICERCA E
SVILUPPO
ASSISTENZA
TECNICA
 
La coltivazione della margherita da vaso
 
 
Strategie di difesa per il mal bianco
Peronospora su Gazania rigens
Tracciabilit e rintracciabilit
Rinvenimento di una grave moria su basilico
Lotta alla mosca delle olive
La difesa biologica integrata
La moltiplicazione della margherita: coltivazione delle piante madri e prelievo delle talee
Il sostegno dell'attività radicale per il miglioramento quanti-qualitativo delle colture agricole
I progetti dimostrativi 2001
Il bilancio fitosanitario del 2005
Rinvenimento di mal bianco su calla bianca
Terminata la prima annualità dei Progetti Dimostrativi
La coltivazione della margherita da vaso (II parte)
La coltivazione della margherita da vaso (I parte)
Il Bilancio Fitosanitario dell’anno 2004
1/2 >>
 
A cura del servizio tecnico della Coop. L’Ortofrutticola e del servizio di Patologia Vegetale dell’Istituto Regionale per la Floricoltura di Sanremo.


II PARTE
Malattie fungine e batteriche, parassiti animali e virus rilevati sulla margherita in Liguria.

MALATTIE FUNGINE


Verticilliosi (Verticillium dahliae)

Sintomi: Di norma si evidenzia in primavera (marzo-aprile). Le piante colpite crescono stentatamente e manifestano ingiallimenti improvvisi ed avvizzimenti a cui generalmente segue un lento declino della pianta.
Sezionando i fusti è possibile evidenziare un imbrunimento dei vasi legnosi. Periodo d’intervento: All’inizio della primavera.
Lotta: Impiego di materiale di propagazione sano, disinfezione dei substrati colturali, trattamenti al terreno con fungicidi benzimidazolici.

Fialoforosi (Phialophora asteris)

Sintomi: I primi sintomi si notano in genere in autunno, con deperimento progressivo delle piante colpite; quindi uno o più rami subiscono un'arresto della vegetazione, i germogli ingialliscono a partire dal margine esterno delle lamine ed in particolare si manifesta un pronunciato avvizzimento delle foglie basali che, secche ed annerite, rimangono a lungo attaccate agli steli. I rami infetti sezionati presentano i tessuti vascolari imbruniti.
Periodo d’intervento: Autunno-inverno.
Lotta: Impiego di materiale di propagazione sano, disinfezione dei substrati colturali, trattamenti al terreno con fungicidi benzimidazolici.


Tracheofusariosi (Fusarium oxysporum)

Sintomi: La malattia è più frequente nel periodo estivo. Si manifesta con ingiallimenti ed avvizzimento dei rami, spesso da un solo lato del cespuglio, a cui segue il disseccamento più o meno rapido della pianta. Sezionando i rami colpiti è possibile evidenziare un imbrunimento dei vasi, generalmente più marcato rispetto alle altre due malattie vascolari.
Periodo d’intervento: Tutto il periodo estivo.
Lotta
: Impiego di materiale di propagazione sano, disinfezione dei substrati colturali, non eccedere in concimazioni azotate, trattamenti al terreno con fungicidi benzimidazolici o procloraz.


Marciume basale (Phytophthora sp.)

Sintomi: Compare soprattutto in estate in concomitanza di condizioni di elevata umidità. Si manifesta con un iniziale appassimento degli apici vegetativi a cui segue un rapido collasso della pianta. Su colletto e radici compare un caratteristico marciume nerastro. Attacchi particolarmente gravi possono verificarsi in agosto-settembre, specialmente sotto ombreggio, su giovani piante in radicazione o allevate ad alberello.
Periodo d’intervento: Da tarda estate all'autunno, quando si verificano condizioni di elevata umidità ambientale.
Lotta: Evitare i ristagni idrici, disinfettare terreno/terricci, eliminare le piante colpite. Nel caso di condizioni ambientali favorevoli al patogeno, effettuare trattamenti preventivi con fosetil alluminio. In presenza di infezione ricorrere a trattamenti del terreno con fenilammidi, dimetomorf, propamocarb.


Ruggine (Uredo sp.)

Sintomi: In condizioni di temperature miti associate a prolungata bagnatura della vegetazione, vegetazione, possono talvolta comparire pustole marroni sulle foglie. I tessuti colpiti successivamente ingialliscono e disseccano. La malattia è stata osservata soprattutto sulle cultivar a fiore giallo. Recentemente abbiamo osservato attacchi di ruggine anche su su cultivar a fiore bianco, quali "Imperia" ed "Eleonora".
Periodo d’intervento: In primavera ed autunno, in condizioni di elevata umidità ambientale associata a prolungata bagnatura della vegetazione.
Lotta
: Impiegare cultivar resistenti. In caso di infezione effettuare trattamenti alla parte aerea con ciproconazolo, bitertanolo, preferibilmente prima della fioritura.


Peronospora (Peronospora sp.)

Sintomi: Recentemente nell'albenganese abbiamo osservato, su piante di margherita "Tania", alterazioni fogliari piuttosto rilevanti provocati da una Peronospora. Le piante colpite manifestavano ingiallimento della chioma a cui seguiva il disseccamento delle foglie, che comunque restavano attaccate al fusto. Da quanto ci risulta si tratta della prima segnalazione italiana di una Peronospopra su margherita.
Periodo d’intervento: Primavera, in condizioni di elevata umidità ambientale. Lotta: Aerare l'ambiente, spaziare i vasi, evitare la bagnatura prolungata della vegetazione. In caso di condizioni ambientali favorevoli al patogeno, effettuare trattamenti sulla vegetazione con ditiocarbammati, fosetil alluminio o rame. In caso di infezione intervenire con fenilammidi, dimetomorf, propamocarb.

 

MALATTIE BATTERICHE


Tumore batterico (Agrobacterium tumefaciens)

Agrobatterio
Sintomi: Grave malattia di origine batterica che si manifesta con la comparsa, soprattutto su radici e colletto, ma talvolta anche su fusti e piccioli, di caratteristici tumori bianco- verdognoli di consistenza friabile, che possono anche raggiungere notevoli dimensioni.
I tumori col tempo tendono ad assumere colorazione e consistenza legnosa. Le piante colpite possono presentare diminuzione di vigore e rallentamenti nella crescita.
Periodo d’intervento: Tutto l'anno.
Lotta: Soprattutto preventiva: impiegare materiale sano, evitare di causare ferite sulle piante, disinfettare terreno/terricci e attrezzi, mantenere le piante in buono stato vegetativo, eliminare prontamente le piante infette. Al fine di limitare i rischi di contagio, evitare lo scorrimento dell'acqua nell'impianto e sui teli pacciamanti. In via preventiva effettuare trattamenti con prodotti a base di rame.

 

VIRUS


Tomato Spotted Wilt Virus (TSWV)


Sintomi: Evidente maculatura gialla e in alcuni casi anche necrotica su foglie giovani e medie. Possono anche verificarsi necrosi sul fusto e distorsioni. Lo sviluppo e la crescita della pianta sono gravemente compromessi.
Colpisce soprattutto le cultivar a fiore rosa (Roberta) e anche le cultivar Tesi e Stella 2000 a fiore bianco. Vettori: Tripidi, soprattutto Frankliniella occidentalis. Oltre all’eliminazione precoce delle piante sintomatiche si deve monitorare la presenza di tripidi ed eseguire la lotta preventiva.

Altri virus:
Lettuce Mosaic Virus (LMV)
Soybean Mosaic Virus (SMV)

 

PARASSITI ANIMALI


Minatrici fogliari (Liriomyza trifolii - Liriomyza huidobrensis- phytomyza spp.)


Sintomi: Liriomyza trifolii: Gli adulti sono di colore giallo e nero con un caratteristico puntino giallo sul dorso. Le femmine compiono, con l'ovopositore, punture nelle foglie per fini alimentari e per la deposizione delle uova. Le larve, di colore giallo carico, scavano nelle foglie, mine sinuose di forma irregolare. Il pupario, bruno gialliccio, si forma esternamente alla galleria e generalmente si lascia cadere nel terreno. Quando il numero di mine è elevato si hanno diminuzioni dell'attività fotosintetica e nei casi più gravi si giunge a disseccamenti fogliari e filloptosi.
E' specie termofila.
Liriomyza huidobrensis: Caratteristiche morfologiche simili alla specie precedente,
ma con punture sulle foglie più evidenti e numerose. Minori esigenze termiche rispetto a L. trifolii.
Phytomyza spp.: Adulto grigio uniforme, larva biancastra o giallo pallido, pupario di colore bruno, impupamento all'interno della mina. E' specie con minori esigenze termiche rispetto a L. trifolii.
Periodo d’intervento: Alla prima comparsa dei sintomi (punture, mine e presenza di adulti).



Afidi (Myzus persicae - brachycaudus helychrisi - Aphis fabae)

Colonia di afidi radicati
Sintomi: Invadono spesso gli apici vegetativi, gli steli, i bottoni fiorali e le foglioline ricoprendoli anche completamente con grave danno vegetativo e malformazioni. Possono essere trasmettitori di virus. Durante la nutrizione emettono abbondante melata.
Periodo d’intervento: Alla comparsa delle colonie.



Tripidi (Thrips tabaci-Heliothrips haemorroidalis - Frankliniella occidentalis)

Sintomi: Deformazione e distorsioni di petali, foglie e germogli (i bottoni fiorali tendono ad aprirsi in modo asimmetrico e irregolare). Depigmentazioni ed argentature sulle foglie. Possono essere trasmettitori di virus.
Periodo d’intervento: Subito dopo la ripresa vegetativa o ai primi sintomi.



Lepidotteri (Cacoecimorpha pronubana - Epichoristodes acerbella)

Sintomi: I sintomi principali consistono in erosioni su foglie, fiori e germogli.
Periodo d’intervento: Ai primi attacchi.



Cicaline

Sintomi: Depigmentazioni sulle foglie. Vettori di fitoplasmi.
Periodo d’intervento: Alla prima comparsa dei sintomi.



Afidi radicali (Pemphigus bursarius)

Sintomi: Presenza di colonie lanuginose sulle radici, ricoperte di formazioni cerose biancastre. I danni maggiori sono arrecati alle piante in vaso coltivate in serra, che presentano accrescimento limitato, deperimento vegetativo e fioritura scarsa e tardiva.
Periodo d’intervento: alla prima comparsa dei sintomi..



Nematodi (Meloidogyne)

Sintomi: stentato sviluppo della pianta. Provocano con le loro punture malformazioni ed ingrossamenti radicali (galle) che compromettono gravemente la vitalita’ della pianta.
Periodo d’intervento: prima dell’impianto o con coltura in atto attraverso disinfezione del terreno.