Cooperativa L'Ortofrutticola d'Albenga

Dal 1941, il valore aggiunto al territorio

Albenga: i candidati alla poltrona di Sindaco a confronto

Amministrative 2014

Albenga: i candidati alla poltrona di Sindaco a confrontoIn vista delle elezioni del 25 maggio, abbiamo proposto ai sei candidati alla poltrona di Primo Cittadino di Albenga, alcune domande sull’agricoltura ingauna e sulla loro visione del ruolo che questa, insieme alla Cooperativa, debba avere nel futuro del comprensorio. Le risposte sono state raccolte e vengono presentate in rigoroso ordine alfabetico.

Giorgio Cangiano per le liste: “Partito Democratico”, “Voce alla gente più”, “Per Albenga Lista Civica” e “Talea di Albenga”.
Ivano Corallo per il “Movimento 5 Stelle”.
Piergiorgio Giraldi per la lista “Vivi Albenga”.
Rosalia Guarnieri per le liste: “Forza Italia”, “Lega Nord”, “Scelgo Albenga” e “Giovane Albenga”.
Davide Milani per la lista “Alternativa per Albenga”.
Massimiliano Nucera per le liste: “Civica Ingauna”, “FacciAmo Albenga” e “I giovani della Città”.



1) Qual è il ruolo dell’agricoltura nel presente e nel futuro di Albenga?



Giorgio Cangiano
“Albenga è agricoltura: troppo spesso questa affermazione ha costituito una presa d’atto e non un punto dal quale partire per programmare lo sviluppo della nostra Città. Io credo fortemente nel futuro agro-alimentare di Albenga partendo dalla tutela del territorio fino alla promozione dei nostri prodotti, lavorando in stretto contatto fra produzione, commercio e comparto turistico. L’esperienza eno-gastronomica e l’offerta dei prodotti di Albenga sono elementi che devono rimanere impressi nelle menti di chi viene a visitare le nostre bellezze storiche e naturali, in modo da costituire un volano per la nostra esportazione e per la distribuzione nazionale”.

Ivano Corallo
“L’agricoltura ha, a nostro giudizio, un ruolo determinante per l’economia della piana, sia direttamente, sia per l’indotto commerciale che ne deriva. Basti pensare alla quantità di vasi esportati in Europa per rendersi conto della misura di tale fenomeno economico e sociale. È di prioritaria importanza mantenere ed ulteriormente investire risorse e competenze su tale settore affinché continui ad essere un importante volano dell’economia locale, così come importante è la sinergia con i settori economici del turismo e del commercio”.

Piergiorgio Giraldi

“L’agricoltura è da sempre il pilastro della nostra economia. Servono strutture che ne permettano lo sviluppo, per questo stiamo pensando alla creazione di un centro fieristico per le nostre produzioni d’eccellenza, che permetta un miglior contatto fra produttori e mercato”.

Rosalia Guarnieri
“Il ruolo dell'agricoltura nel presente e nel futuro è quello trainante del passato e presente. La nostra Amministrazione è stata l'unica che, nel 2010, ha istituito l'Assessorato all'Agricoltura, figura che sarà mantenuta, e la cui nomina sarà condivisa con le associazioni di categoria che si porranno positivamente nei confronti del Comune a tal proposito: è inteso che essa dovrà rispondere alle caratteristiche di competenza ed esperienza necessarie per ricoprire questo ruolo, trattandosi di un settore specifico che rappresenta uno dei volani principali dell'economia albenganese. L'Assessorato all'Agricoltura verrà sostenuto, come nel passato, dal Tavolo Verde di concertazione, istituito nel 2010, composto dalla Amministrazione e dalle Associazioni di categoria, che di volta in volta, a seconda della problematica da esaminare e della programmazione, si avvarrà di istituzioni, associazioni e istituti competenti nei relativi settori. L'agricoltura è, e deve continuare a essere sempre di più, il volano dell'economia di Albenga.
La grande attenzione da noi rivolta nei suoi riguardi è stata confermata recentemente: nel 2013, grazie al lavoro svolto dalla nostra Amministrazione, Albenga ha vinto la "Bandiera Verde Agricoltura", riconoscimento attraverso il quale si premiano enti che si sono particolarmente distinti nelle politiche di tutela dell’ambiente e del paesaggio anche a fini turistici, nell’uso razionale del suolo, nella valorizzazione dei prodotti tipici legati al territorio, nell’azione finalizzata a migliorare le condizioni di vita ed economiche degli operatori agricoli e più in generale dei cittadini. Sarà nostro impegno proseguire il lavoro iniziato, confermando i traguardi raggiunti”.

Davide Milani
“Ad oggi l'agricoltura ha un ruolo principale, ciò che dobbiamo fare perchè lo sia negli anni
avvenire è quello di lavorare su una programmazione, diversificando l'offerta e cercando nuovi mercati diversi dalla grande distribuzione, dove proporre un prodotto di qualità e non standardizzato”

Massimiliano Nucera
“L’agricoltura ha da sempre un ruolo centrale per Albenga. In passato erano gli ortaggi, oggi le aromatiche ed i fiori, io spero che in futuro ci sarà un ritorno alle colture tradizionali, come i ‘4 d’Albenga’ e per incentivare questo tipo di agricoltura abbiamo pensato ad una serie di esenzioni dalle tasse comunali.”


2) Quale visione ha dell’Ortofrutticola nel futuro dell’economia ingauna?



Giorgio Cangiano
“L’agricoltura e la floricoltura sono il fondamentale indotto economico ingauno. L’Ortofrutticola rappresenta la dimostrazione che la cooperazione, sebbene spesso complessa è possibile ed è tale da costituire una fondamentale opportunità in quanto le funzioni di assistenza, innovazione e supporto svolte a favore dei soci sono elementi che permettono alle aziende di resistere alle difficoltà del settore”.

Ivano Corallo
“L’associazione tra agricoltori e la capacità di far rete sono un sistema che deve essere incentivato e sostenuto fortemente, per favorire lo sviluppo locale, quello tecnologico e quello commerciale della zona. La cooperativa potrebbe essere una di queste realtà territoriali idonea a far si che questo sviluppo accada”.

Piergiorgio Giraldi
“Credo che L’Ortofrutticola avrà un ruolo importante nell’economia agricola albenganese, così come già avvenuto in passato. In questi ultimi anni la Cooperativa ha avuto modo di svilupparsi, creando una nuova sede adatta ad affrontare le sfide del mercato di oggi e di domani”.

Rosalia Guarnieri
“In questo momento in cui è necessaria una approfondita e attenta indagine di mercato che indichi una programmazione produttiva futura, quindi la tipologia di prodotti da immettere su un mercato, un'offerta compatibile con la domanda, l'Ortofrutticola deve, a mio giudizio, acquisire nuovamente la principale funzione di programmazione, coordinamento e proposta di mercato. Questo, di concerto con le associazioni di categoria, i produttori e i commercianti. Indicativamente, tutta l'offerta prodotta sul territorio deve essere di primaria disponibilità della Ortofrutticola, in modo da curarne i costi di produzione, la qualità, e stabilirne il prezzo di vendita. Tutto ciò dovrà evitare quanto in atto oggi, ovvero il rischio di 'drogare' un mercato con prodotti di scarsa qualità, che immessi nella catena commerciale, oltre a squalificare il prodotto ingauno, siano di danno all'intero settore e all'intera economia. Dunque, un ritorno alla funzione principe dell'Ortofrutticola come voluta e come avviata dai padri fondatori”.

Davide Milani
“Una visione Positiva se gestita come Azienda a raggiungimento di Obbiettivi”.

Massimiliano Nucera
“Per ora l’Ortofrutticola è una bellissima idea che però deve, a mio parere, ancora lavorare molto per realizzarsi a pieno. Ci sono molti spazi per la crescita di questa realtà e io credo che in futuro l’Ortofrutticola possa divenire centro di coordinamento per tutte le altre associazioni di categoria: un luogo dove trovare tutto ciò che può servire al piccolo o grande coltivatore”.


3) Quali iniziative concrete intende promuovere per agevolare l’attività agricola di Albenga? E in particolare per la cooperazione agricola?



Giorgio Cangiano
“Il mondo agricolo, nella totalità della sua filiera (dalla materia prima alla commercializzazione) ha bisogno di fare sistema; l’amministrazione si impegnerà ad essere il collante fra le varie realtà e soprattutto a far comprendere ai nostri interlocutori regionali che l’agricoltura ha il suo fulcro ad Albenga e nel suo comprensorio e da qui devono partire progetti ed esempi virtuosi.
Occorrerà inoltre:
modificare le previsioni del P.U.C. che non hanno recepito le necessità del settore;
effettuare un’operazione di promozione e di rilancio dei prodotti, rendendo l’Amministrazione regista nella realizzazione di un marchio d’area che, puntando su qualità del prodotto, eticità e sostenibilità ambientale coinvolga il più possibile anche gli altri comparti economici della piana;
supportare la partecipazione a Mostre e Fiere nazionali ed internazionali e promuovere le “fattorie didattiche” come volano per la conoscenza dei nostri prodotti e della nostra offerta alimentare e culturale;
aiutare la sviluppo del settore puntando sull’innovazione.
Non possiamo dimenticare l’importanza del settore vinicolo, che merita a sua volta un efficace rilancio mediante interventi di promozione (alcuni dei quali di facile realizzazione come l’iscrizione di Albenga fra le Città del Vino)”.

Ivano Corallo
“Vogliamo realizzare un orto-botanico dove esporre le produzioni albenganesi tutto l’anno. Questo orto-botanico che abbiamo denominato ‘giardino delle essenze’  sarà un centro multifunzionale dove, oltre ad essere un parco per le famiglie o un punto di interesse turistico, sarà soprattutto un biglietto da visita dove poter far visionare ai clienti le produzioni floricole come avvenne per la margherita durante l’esposizione floricola del Minisport.  Favoriremo la cooperazione tra le aziende agricole con lo sviluppo di un marchio di qualità, garantito da un disciplinare di produzione, e da criteri ben delineati di qualità del prodotto”.

Piergiorgio Giraldi
“Come già detto la nostra lista vuole portare avanti un progetto per creare un centro fieristico che permetta una promozione continuativa e migliori le possibilità di incontro tra produttori e mercato. I luoghi che riteniamo più adatti per sviluppare questo progetto sono la dismessa caserma Turinetto o l’ex sede della Futtital”.

Rosalia Guarnieri

“Di concerto con gli organi sovraordinati, saranno sostenute le iniziative per la promozione dei prodotti agricoli in ogni contesto necessario, con la partecipazione diretta a manifestazioni e fiere. Particolare attenzione sarà riservata all'EXPO 2015, che vede come principale attore l'agroalimentare e i corretti stili di vita, istituto al quale è già stato fatto pervenire un progetto di attività collegate sul territorio ingauno: queste, insieme ad altre concrete iniziative, serviranno ad avere un effetto e una ricaduta positive per le attività agricole, specialmente in questo momento di crisi diffusa. Sarà ovviamente prioritario puntare sulla piattaforma logistica per il distretto produttivo, quanto mai necessaria. Per tale realizzazione è già stato siglato un accordo con Ferrovie dello Stato per la consegna al Comune di un'area di oltre 200 mila metri quadrati, oggetto di un intervento di riempimento di due avvallamenti in Regione Vallette con il materiale di risulta, a totale carico delle Ferrovie. In attesa che ciò avvenga, l'Amministrazione dovrà trovare una soluzione temporanea attraverso la creazione, con la Cooperativa L'Ortofrutticola, di una piattaforma provvisoria di dimensioni ridotte, a esclusivo uso dei produttori e commercianti del territorio comunale. Altro intervento decisivo, il completamento della regimazione delle acque: dopo anni di inazione da parte delle istituzioni, la nostra Amministrazione ha messo mano al progetto di regimazione delle acque piovane. Ottenuto un finanziamento regionale in PSR, si è provveduto ad appaltare il lavoro, ed è in corso l'opera per la realizzazione di un lotto funzionale di regimazione delle acque della zona a levante. Nostro impegno sarà quello di partecipare annualmente ai bandi di finanziamento europei, regionali e nazionali, al fine di realizzare - lotto dopo lotto - l'intera opera, anche per la zona di ponente. Per quest'ultima area, sono in corso opere di riduzione di ruscellamento selvaggio nel Centa delle acque piovane, attraverso l'innesto del rio Carpaneo oltre a un altro più a ponente, finanziato tramite il ribasso d'asta dell'ultimo tratto di arginamento del fiume Centa. Si dovrà immediatamente intervenire con il completamento della canalizzazione primaria nella zona che comprende Regione Torresi. Inoltre, prevediamo la pulizia e il ripristino di fossi e canali interpoderali attraverso un censimento e una programmazione, in collaborazione con le parti”.

Davide Milani
“Sicuramente aiutando i produttori a partecipare a iniziative con le Onlus (es. Azalee per AIRC o la Gardenia della Sclerosi Multipla) sul territorio con la finalità di promuovere il prodotto su scala nazionale, con una programmazione dell'iniziativa e con la formazione di gruppi di produzione”.

Massimiliano Nucera
“Ritengo che le produzioni agricole di Albenga debbano essere maggiormente identificabili su un mercato oramai ampissimo come quello nel quale ci troviamo. Per questo vanno sostenuti ed incentivati gli sforzi per creare marchi che possano portare i nostri prodotti nel mondo. Per quel che concerne gli interventi diretti abbiamo pensato, come già detto, ad incentivi e sgravi fiscali per gli agricoltori”.


4) Quali iniziative concrete vuole intraprendere per agevolare la piena realizzazione del complesso di via Dalmazia, il cui recupero, importante per la città e per la Cooperativa, potrebbe essere, per noi, fonte di importanti benefici da reinvestire sull’intero territorio?



Giorgio Cangiano
“L’intervento relativo al complesso di Via Dalmazia deve essere al più presto attuato, adottando una soluzione condivisa che possa finalmente portare ad avere un’area riqualificata uscendo dall’inaccettabile stato di fatiscenza in cui oggi si trova una delle più belle zone della città”.

Ivano Corallo
“Attualmente l’ex sede dell’Ortofrutticola, collocata in una zona marginale ma popolata della città, è tema di una progettazione di recupero del tessuto urbano. Concretamente chiediamo di ridiscutere totalmente, con i progettisti, l’intervento proposto al Comune per la parte residenziale, sovradimensionata e sconnessa, e sostenere il serio intervento di recupero urbano ed architettonico per la parte esistente”.

Piergiorgio Giraldi
“Nel nostro programma abbiamo sottolineato come il PUC (Piano Urbanistico Comunale) non dovrà prevedere nuove costruzioni ma solo il recupero di quelle già esistenti. Proprio in quest’ottica rientra il progetto di recupero della vecchia sede della Cooperativa: un progetto privato che vedrà comunque l’interessamento del Comune affinché la vicenda si concluda nel più breve tempo possibile e con risultati soddisfacenti sia per la cittadinanza che per la proprietà. La questione della sede di via Dalmazia rientra nel più ampio problema del recupero e della messa in sicurezza di tutti i complessi abbandonati, mi riferisco, per esempio, al vecchio ospedale, alla caserma, all’ex polveriera di Pratogrande”.

Rosalia Guarnieri
“La nostra Amministrazione ha dimostrato, con l'approvazione consiliare del progetto 1 e 2 di riqualificazione dell'area ex Ortofrutticola di Via Dalmazia, di voler restituire il riconoscimento dei volumi esistenti. Come già fatto, consapevoli che la conclusione in tempi brevi del progetto porterà benefici anche all'economia della Cooperativa, ci impegneremo ulteriormente e maggiormente perché tale riqualificazione abbia conclusione in tempi celeri. Il progetto, seguito con molta attenzione, era all'esame della Regione Liguria e della Soprintendenza, per la valutazione ambientale-strategica. Siamo certi che gli organi competenti abbiano proceduto in tale analisi, quindi pronti a intervenire già il giorno successivo all'insediamento: la continuità amministrativa eviterebbe il ritardo di progetti di riqualificazione di aree degradate, quale è l'attuale area ex Ortofrutticola di Via Dalmazia, anche con grande rischio per l'ordine pubblico, e altre aree che richiedono interventi in tempi brevi.”

Davide Milani
“Sarebbe importante recuperare alcuni spazi per realizzare una scuola di formazione diretta ai giovani e non, in cerca di occupazione. Corsi per personale specializzato da impiegare direttamente nel settore. Creazione di packaging, venditori per il mercato estero (gli stessi dovranno entrare in contatto con la produzione conoscere le novità degli articoli a disposizione sulla piana e le loro caratteristiche con continui corsi di aggiornamento), ed inoltre formare personale qualificato per lo stoccaggio della merce (persone conoscano le piante e quindi le problematiche di immagazzinamento) e per la produzione, operai qualificati per la potatura e il lavoro diretto in azienda”.

Massimiliano Nucera
“Credo di aver già dimostrato durante la mia passata esperienza in Giunta di essermi impegnato per la buona risoluzione di questa problematica; il Comune non può far altro che portare a buon fine una pratica che parte dalla Regione. Lo scopo è sostanzialmente quello di agevolare il più possibile il progetto di recupero”.


5) Negli ultimi anni la Cooperativa si sta impegnando sempre più nel recupero e nella valorizzazione di prodotti tipici come i “4 d’Albenga”, oltre ad altre produzioni minori (ad esempio fragole e limoni), anche dando vita ad un punto per la vendita e la promozione di queste eccellenze ingaune e del comprensorio. Qual è la sua opinione in merito alle iniziative messe in atto dalla Cooperativa?



Giorgio Cangiano
“Tutte le iniziative che tendono a promuovere i prodotti tipici di Albenga, agevolando un sistema di filiera corta ed il concetto di ‘km zero’, ci trovano favorevoli e sensibili. La promozione, anche attraverso il comparto turistico, intesa come offerta delle nostre tipicità è uno di quei progetti che va incentivato, anche per dare la possibilità a chi vuole di riconvertire aziende, o parte di esse, oggi dedite al florovivaismo, nuovamente all’orticoltura. È necessario sviluppare anche altri progetti che possano promuovere le nostre produzioni. Ciò verrà fatto attivando un costante rapporto con tutti i soggetti del settore, associazioni, consorzi e cooperative”.

Ivano Corallo

“Sicuramente tutte le azioni che valorizzano il prodotto locale sono encomiabili e vanno incentivate. Nel nostro programma abbiamo appunto inserito l’incentivazione delle attività commerciali che promuovono il ‘km 0’ e i prodotti tipici della piana. Proprio l’alimentazione negli ultimi anni ha sviluppato nuove filosofie di nutrizione che legano il buon cibo a fattori preventivi e curativi delle patologie (nutriceutica). La verdura e in genere le piante aromatiche, l’introduzione nella coltivazione locale di nuove produzioni agricole sono molto importanti in quest’ottica di alimentazione e la Cooperativa con i suoi produttori associati può favorire questo progetto”.

Rosalia Guarnieri
“La valorizzazione, la promozione, e il riconoscimento con marchio 'd'Albenga' dei prodotti tipici sono apprezzabili e, certamente, da potenziare. La mia Amministrazione si dichiara fin da ora pronta a sostenere tutte le iniziative che L'Ortofrutticola vorrà intraprendere, di promozione e valorizzazione dei prodotti tipici locali, anche sollecitando le istituzioni nazionali ed europee per il riconoscimento e la tutela delle tipicità e unicità delle eccellenze del territorio. Relativamente al punto vendita a chilometro zero, ci dichiariamo favorevoli, così come siamo stati promotori di un mercatino dell'agricoltura nella piazza principale (Piazza del Popolo), il cuore della città, anch'esso da migliorare”.

Piergiorgio Giraldi
“I famosi ‘4 d’Albenga’ negli ultimi anni sono stati un po’ trascurati. Questi prodotti, che rappresentano l’eccellenza della nostra Piana, meritano una maggiore attenzione. I primi a dover credere nella loro salvaguardia e valorizzazione, però, devono essere proprio gli agricoltori; al momento la loro coltivazione può essere meno remunerativa di altre ma sono certo che con la giusta promozione queste eccellenze potranno diventare un prodotto trainante anche dal punto di vista economico”.

Davide Milani

“Sicuramente positiva, ma da implementare con la loro promozione rendendo più partecipi i produttori”.

Massimiliano Nucera
“Credo che l’unico difetto della promozione dei prodotti tipici messa in atto dalla Cooperativa stia proprio nella questione punto vendita, che è di dimensioni ancora troppo ridotte. Per questo ben venga un suo ampliamento, di cui beneficerà senz’altro la Cooperativa ma anche tutta la comunità”.



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